I libri più venduti di questa settimana

Ecco i libri più venduti di questa settimana! In vetta, il nuovo romanzo di Stephen King

doctor sleep

1. Doctor Sleep

Stephen King

Sperling & Kupfer

€ 19,00

gli sdraiati

2. Gli sdraiati

Michele Serra

Feltrinelli

€12,00

carnevale in giallo

3. Carnevale in Giallo

Autori vari

Sellerio

€13,00

i fratelli rico

4. I fratelli Rico

Georges Simenon

Adelphi

€18,00

la costola di adamo

5. La costola di Adamo

Antonio Manzini

Sellerio

€ 14,00

diario di una schiappa. g...

6. Diario di una schiappa. Guai in arrivo!

Jeff Kinney

Il Castoro

€12,00

splendore

7. Splendore

Margaret Mazzantini

Mondadori

€ 20,00

storia di una lumaca che ...

8. Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Luis Sepùlveda

Guanda

€ 10,00

per dieci minuti

9. Per dieci minuti

Chiara Gamberale

Feltrinelli

€ 16,00

ci rivediamo lassù

10. Ci rivediamo lassù

Pierre Lemaitre

Mondadori

€ 17,50

Fonte: Feltrinelli

Giulia Gentili

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Svelati i nomi dei tre giurati del talent letterario “Masterpiece”

Sarà composta da Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi la giuria del talent show per aspiranti scrittori che prenderà il via il prossimo 17 novembre su Rai3
 

LA CRITICA QUOTIDIANA – Dalle pagine del Corriere della Sera, Roberta Scorranese presenta i tre attesissimi giurati del talent letterario “Masterpiece”, che prenderà il via il 17 novembre prossimo su Rai 3. I nomi sono quelli di Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi.

I VOLTI DEI TRE GIURATI 
– Il talent per aspiranti scrittori ha finalmente la sua giuria. I tre giudici che siederanno fianco a fianco saranno Giancarlo De Cataldo, l’interprete del romanzo degli anni Ottanta Andrea De Carlo e l’autrice “afropolitan” Taiye Selasi. Come già previsto, non ci sarà un vero e proprio conduttore, bensì un “coach”, un “mentore per gli aspiranti scrittori”, che saranno chiamati a sfidarsi nelle varie prove narrative. Questo ruolo sarà ricoperto da Massimo Coppola, giovane editore, documentarista e autore televisivo.

PARLARE DI LETTERATURA E SCRITTURA IN TV
 – Ora che la squadra è al completo, sorgono i primi ed inevitabili dubbi, uno su tutti: quanto sarà difficile riuscire a parlare di letteratura in tv? Il pensiero di uno dei giudici, De Cataldo, è chiaro “l’importante è non spettacolarizzare la letteratura, sarebbe fuori luogo: si cercherà invece di mostrarne il lato nascosto”. Andrea De Carlo spiega come parlare di libri davanti alla telecamera sarà per lui come parlare ad un nuovo lettore.

MASTERPIECE, UN INVITO ALLA LETTURA
 – Ma la vera sfida di questo talent sarà un’altra: riuscire a raccontare la meta letteratura, il famoso “racconto del racconto del racconto”. Coppola fa notare comunque come in primis si parlerà soprattutto di scrittura, e come la letteratura sarà una diretta conseguenza ed emergerà soltanto con la pubblicazione del romanzo inedito. Il programma permetterà quindi di monitorare la scrittura attraverso sistemi di misurazione ad essa sconosciuti sino ad ora, come share ed Auditel. Tuttavia lo spirito adatto con cui deve essere preso Masterpiece probabilmente è quello di un invito alla lettura, in un mondo che sappiamo essere ormai sempre più inesorabilmente scritto.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Un buon libro non ha prezzo

Prima leggi, poi paghi: nasce la collana Il Filo della Fiducia.

Il filo della fiducia

Le cose stanno così: sborsare 15 euro (in media) per un libro appena uscito può far storcere il naso a qualcuno, ma non al lettore forte, che ad aspettare un’eventuale edizione economica non ci pensa proprio, figuriamoci farselo prestare da un amico o comprarlo il mese dopo. E quindi alla fine, sì, i 17 euro li tira fuori perché si fida del suo intuito o della recensione che ha letto in rete, e sa che il suo sforzo economico sarà ampiamente ripagato dal piacere di leggere una storia intrigante/controversa/profonda/surreale. E però: come si attirano i lettori meno forti, tra i quali figurano gli indecisi («Lo compro o non lo compro? Ma non sarà meglio uscire a mangiare una pizza?») e i tremebondi («Oddio, e se poi non mi piace?»)? La piccola ma combattiva casa editrice romana Progetto Cultura si ingegna come può. Prima si è inventata l’assicurazione sul libro (pagando 5 euro in più, si ha diritto alla sostituzione del volume con un altro di, si spera, maggior gradimento), ora lancia la collana Il filo della fiducia, fondata su un principio molto semplice: il prezzo del libro lo decide il lettore.

Il primo titolo è Antologia di racconti, che raccoglie i contributi di dodici autori di diversa provenienza (dagli esordienti ai più esperti), selezionati attraverso un concorso letterario. Funziona così: il libro si può scaricare in ebook (tutti gli indirizzi) o ritirare a Roma nella libreria mangiaparole (chiedete di Marco e non dimenticate la parola d’ordine «Chi legge libri mangia parole»); una volta letto, si paga tramite Paypal un prezzo direttamente proporzionale alla soddisfazione ricavata dalla lettura (della raccolta o del singolo racconto). Vi è piaciuto poco? Pagate due euro. Vi è piaciuto abbastanza? Sei euro, grazie. Vi è sembrato superlativo? Sono 50 euro. L’intenzione è quella di creare un rapporto di fiducia tra editori, autori e lettori, che possono monitorare costantemente la classifica di gradimento on line (al momento stravince il racconto Colori) e smarcarsi da certe strategie di marketing che lo relegano negli oscuri territori dei famigerati “casi editoriali”. L’esperimento è interessante. Approviamo e rilanciamo: a quando un all you can read per lettori famelici?

Per saperne di più clicca qui!!!

Fonte: Marie Claire

 

Giulia Gentili

Non solo parole, ora il romanzo ha anche la sua playlist

S’intitola «Padre a tempo indeterminato», delle Edizioni Anorest, il primo romanzo in Italia (e in Europa) con colonna sonora integrata, presentato ieri a Roma. L’autore è Marcello Signore un «social writer» molto seguito in rete e conduttore di «Occupy Deejay» su Deejay Tv. Da qui l’idea di connettersi con i suoi lettori, fornendo -insieme al volume- una colonna sonora integrata ad hoc, grazie alla partnership con Play.me.

Attraverso un Qr code contenuto nel libro, infatti, chiunque abbia uno smartphone potrà ascoltare la playlist di canzoni scelte dall’autore per accompagnare la lettura del testo.

Ma anche la trama è molto attuale e «politically-incorrect». Michael è un giovane di successo, arrogante e misogino. Dopo un anno passato a Los Angeles, torna a lavorare a Milano in un’agenzia di comunicazione. Ha un unico obiettivo: rendere l’ufficio un inferno e le sue colleghe miserabili, documentando ogni nuovo sadico stratagemma sul suo diario di bordo.

 Il destino, però, decide di dargli una spinta e Michael scopre di aver lasciato a Los Angeles qualcosa in più di un semplice souvenir: una figlia che non sapeva di avere e di cui adesso deve prendersi cura. Con una tazza di caffè americano in una mano e un biberon nell’altra, quest’uomo dal sarcasmo scorretto si prepara al lavoro più difficile della sua carriera: diventare padre a tempo indeterminato.

Fonte: La Stampa

Giulia Gentili

Linea 492

Oggi vi presentiamo Linea 492, il nuovo romanzo di Salvatore Scalisi,  (clicca qui per leggere l’intervista all’autore).

” Giocherella con le dita della mano sul volante, la postura del suo possente corpo sembra sufficientemente rilassata, adagiato com’è, sul sedile di guida. Non può farci nulla il conducente, se la vettura è costretta ad un respiro sonnolento; non può restituire il buonumore ai passeggeri. In fin di conti è il suo lavoro; e lo conosce bene. Ed oggi, purtroppo, è un giorno doloroso, di quelli che non si dimenticano facilmente; fa parte della vita, e bisogna accettarlo, se no, sarebbe meglio davvero rifugiarsi in un buco sperduto
della terra e vivere da eremita, sembra pensare l’uomo; e questo, a dire il vero, è uno di quei momenti in cui vien voglia di mollare tutto: casa, lavoro, famiglia, amici, ma alla fine, per vigliaccheria, mancanza di coraggio, o semplicemente per un umano dovere verso se stessi e gli affetti più cari, si va avanti lottando e, se necessario, come dei guerrieri samurai.”

Il 429 è uno degli autobus cittadini della linea urbana. È una mattina di primavera che si preannuncia luminosa. La gente si alza, si avvia verso la solita routine. Romina deve prepararsi  per un’audizione, il suo sogno di fare l’attrice sembra vicino stavolta. Cristian, un bambino vivace, e sua madre aspettano l’autobus così come molti altri abitanti della città, ma un improvviso temporale coglie tutti impreparati. Salire sul 429 sembra essere la soluzione più sensata per molti che rischiano di inzupparsi e rimanere bloccati nel traffico congestionato. La città si paralizza, l’illuminazione pubblica va in corto circuito e inizia a grandinare. L’elicottero della polizia sorvola la città, mentre l’acqua ormai è ovunque. I passeggeri del 429 assistono alla vista del corpo di una giovane donna che galleggia abbandonato. La tensione è altissima. I viaggiatori avvisano compulsivamente amici e conoscenti della situazione, i cellulari sono l’unico contatto col mondo esterno. Le strade sono paralizzate. Terminate pioggia e grandine, sul 429 si attendono gli interventi
protezione civile per sbloccare le strade. I passeggeri prendono a chiacchierare, alcuni si presentano ai vicini di sventura. Il 429 riprende la sua lenta marcia e riesce a raggiungere le prime fermate di rito tra brusche frenate ed ennesimi rallentamenti. Il 429 è ormai teatro di una vasta gamma di vite, volti e intenti ma proprio quando la tratta sembra prossima alla fine un albero si abbatte sul tetto dell’autobus. Si scatena una reazione a catena …

Un autobus di una qualsiasi linea urbana, in una città congestionata dal traffico; una qualsiasi
giornata, stramaledettamente uguale ad ogni altra. Ma sarà veramente così? Un nubifragio di eccezionale entità, metterà in ginocchio l’intera comunità cittadina. Le strade si trasformeranno in trappole piene d’acque e di veicoli condannati all’immobilità. Il 429 si riempie, all’inverosimile, ed accoglie sempre più gente che vuole evitare la pioggia e la bufera che si abbatte sulla città. Le lunghe ore di permanenza nella vettura, mettono a nudo le caratteristiche di ciascun
utente dell’automezzo che, inevitabilmente, è paralizzato in mezzo ad un traffico bloccato da un evento atmosferico di immani proporzioni. Che succederà all’interno del 429?
Il nostro Salvatore Scalisi riesce a disegnare figure espressive di ogni loro peculiarità e, con il
consueto gusto per la “suspense”, riesce a regalare, ancora una volta, al lettore, una narrazione piena
di pregnante umanità e ricca di colpi di scena.

Fonte: Pro.ssa Maria Carmela Benfatto.

Giulia Gentili

La nona arte

DISEGNO jpgSalve a tutti! Finalmente abbiamo deciso di inserire nel nostro blog uno spazio dedicato interamente ai fumetti.  In tutta onestà ho preso questa decisione poiché ritengo che il fumetto sia, ancora oggi (purtroppo),  un genere poco conosciuto e sottovalutato da molti (cosa abbastanza avvilente dato che personalmente lo apprezzo molto). Per questo motivo cercherò di evidenziarne gli aspetti più interessanti (facendo riferimento ai tanti bellissimi fumetti che sono stati creati dal genio di vari autori e disegnatori come ad esempio Arkham Asylum di Grant Morrison e Dave McKean o V per vendetta di Alan Moore e David Lloyd), con la speranza di poter anche solo suscitare la semplice curiosità di coloro che ancora non sono stati conquistati dal suo fascino. In questa sezione potrete quindi trovare non solo le recensioni e le opinioni sui grandi classici della cosiddetta “letteratura disegnata”  ma anche le notizie e i consigli relativi agli eventi e alle novità. A questo proposito vorrei puntualizzare che, data l’enorme quantità di fumetti esistenti, sarà per me impossibile accennare ad ognuno di loro, per questo è necessario fare una piccola selezione. Infatti, ho così deciso di far riferimento in particolare a delle vere e proprio pietre miliari della storia del fumetto mondiale e di tenere d’occhio le novità più allettanti.

Ovviamente, non potrà mancare la parte dedicata ai fumetti orientali (meglio conosciuti come manga) nella quale verranno recensiti quelli più conosciuti fra i ragazzi (come ad esempio Naruto di Masashi Kishimoto o Death Note di Tsugumi Ohba) senza però trascurare quelli con un taglio più maturo (e forse meno noti) sia dal punto di vista stilistico che tematico che personalmente  apprezzo molto. Giusto per informazione, i manga si dividono in vari generi (impossibile ricordarli tutti fra l’altro). I più importanti sono i seguenti:

–          Shōjo: manga per ragazze che parla di amore, sentimenti e problemi adolescenziali. Molto spesso ambientato tra i banchi di scuola o nella vita quotidiana. Lo stile di disegno è raffinato e ricco di decorazioni.

–          Mahō shōjo, (detto anche majokko): si tratta di manga per ragazze che possiedono degli elementi magici. Lo stile di disegno è più o meno lo stesso dello shojo originale.

–          Shōnen: indirizzati ad un pubblico maschile, lo stile di disegno è più caotico e spesso si preferisce l’uso del tratteggio.

–          Seinen: per un pubblico adulto e maschile. Tratta argomenti seri e per lo più psicologici e lo stile di disegno è molto più maturo.

–          Josei (o Redisu): un’altra variante dello Shojo. Tratta di relazioni amorose tra adulti con uno stile  più realistico.

–          Shōnen’ai: tratta di relazioni omosessuali maschili, enfatizzando il lato sentimentale. È dedicato ad un pubblico di donne e lo stile è più o meno lo stesso dello Josei.

–          Shōjo-ai: corrispettivo dello Shōnen’ai che tratta però di relazioni omosessuali femminili.

–          Hentai: genere per adulti a sfondo pornografico, dove è quasi del tutto assente la trama per lasciare spazio all’esplicito.

Come avrete potuto notare i disegni sono fatti a mano da Mirko, che si è gentilmente offerto (sotto minaccia) di mettere a nostra disposizione le sue capacità artistiche. Troverete maggiori informazioni su di lui nella pagina About us.

Testo: Ilaria Gizzi

Disegni: Mirko Baldassarri