The Secret Service – la nuova miniserie di Mark Millar

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Torniamo a ‘rimpolpare’ le fila dei fumetti americani con una nuova serie appartenente al Millar World che, seguendo la scia di Kick-Ass, arriva finalmente nelle edicole e nelle fumetterie italiane. Questa volta ad accompagnare ed impreziosire il lavoro di Mark Millar troviamo Dave Gibbons niente popò di meno che il disegnatore di Watchmen che ci accompagnerà per tutta la durata della miniserie (che in effetti è molto “mini” poiché conta solamente 3 numeri che usciranno nei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014).

Come ci suggerisce il titolo stesso, l’argomento proposto in questa nuova serie riguarda proprio i servizi segreti inglesi, non a caso, infatti, la scena di apertura del fumetto ci ricorda le famose scene sulla neve tipiche dei film di spionaggio e, ancor di più, una scena in particolare de La spia che mi amava che, come avrete modo di notare se leggerete il fumetto, si concluderà in modo alquanto bizzarro (nel tipico stile Millar).  Dopo questa breve ma intensa introduzione, l’attenzione si sposta su un giovane ragazzo, Gary, dalla vita problematica e una situazione familiare degradante.

Dopo l’ultima “marachella” che, non fosse stato per l’intervento dello zio, sarebbe costata al ragazzo un bel soggiorno in prigione, a Gary viene finalmente concessa una possibilità di riscatto. Lo zio, infatti, gli propone di iscriversi al programma di addestramento delle spie, essendo lo zio stesso una superspia di alti livelli.

Il ragazzo, ancora sconvolto dalle rivelazioni dello zio, decide di accettare la proposta, sognando di poter così diventare un super soldato e possedere un range di armi da far invidia ai personaggi virtuali di Medal of Honour e Call of Duty.

Il ragazzo sarà all’altezza delle aspettative dello zio? Non ci resta che aspettare l’uscita dei prossimi numeri della serie!

Ilaria Gizzi

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I 75 anni di Superman!

superman75 anni fa’, il 10 giugno 1938, la DC (che sta per Detective Comics) pubblicò la prima storia di Superman, ideata nel 1933 da due giovani studenti della Glenvile High School di Cleveland, Jerry Siegel e Joe Shuster.

Come tutti voi saprete, Superman, o meglio Kal-El, è un alieno venuto dal lontano pianeta Krypton. A mandarlo da noi fu il padre, Jor-El, nel disperato tentativo di salvarlo dall’imminente distruzione del loro pianeta. Il piccolo Kal-El, all’interno di un’astronave, percorse diversi anni luce ed atterrò nei pressi di Metropolis sotto gli occhi dei coniugi Jonathan e Martha Kent, che erano lì per caso. I due, che vivevano in un piccolo paese, non a caso chiamato Smallville, decisero di adottarlo e lo chiamarono Clark Kent.

Già da subito i genitori adottivi del piccolo si resero conto che qualcosa non andava. Il bambino, infatti, possedeva una forza spaventosa al di fuori del normale. I suoi “poteri” però, non sono frutto di mutazioni genetiche, raggi gamma o esperimenti vari, semplicemente dipendono in parte dal cambiamento gravitazionale dal pianeta Krypton alla Terra (infatti su Krypton la forza di gravità è di gran lunga superiore a quella terrestre) e in parte dal fatto di appartenere ad una razza fisicamente superiore a quella umana. Insomma, su Krypton, Superman non avrebbe nulla di speciale!

Alla morte dei coniugi Kent, L’Uomo di Acciaio decide di trasferirsi a Metropolis, dove da Clark Kent trova un lavoro da giornalista alla Daily Planet, mentre, nei panni di Superman, tenta di trasformare Metropolis in un luogo sicuro, proteggendo la città da qualsiasi minaccia (un po’ come cerca di fare Batman con Gotham, solo che Superman ci riesce meglio ) . Come ogni supereroe che si rispetti, anche Superman ha il suo “supernemico”, Lex Luthor, uno scienziato pazzo che tenterà in tutti i modi di distruggere il nostro invincibile Uomo d’Acciao, ricorrendo all’unica sostanza che può renderlo vulnerabile, la Kryptonite!

Da 75 anni, quindi, dopo essere stato introdotto per la prima volta come un’entità malvagia (il classico cattivo superforte che distrugge automobili, case ed edifici vari), dopo essere morto e risorto, Superman è ancora oggi l’icona indiscussa dei supereroi, pronto a difendere coraggiosamente il mondo da tutte le minacce anche a scapito della sua stessa vita. E per celebrare l’anniversario del suo supereroe più importante (insieme a Batman), la DC ha annunciato nuove pubblicazioni e storie inedite, intanto, per ingannare l’attesa, vi consiglio alcune storie autoconclusive di Superman, alcune uscite parecchio tempo fa’, che personalmente ho apprezzato molto:

  •  All Star Superman di Grant Morrison, Frank Quitely e Jamie Grant (potete approfittare della recente ristampa della Rw Lion di questo mese)
  • Superman : Origini di Geoff Johns, Gary Frank e Jon Sibal
  • Superman per il domani di Brian Azzarello e Jim Lee (che potete recuperare in preparazione al film visto che in entrambi compare il generale Zod)
  • Superman : Red son di Mark Millar, Dave Johnson, Kilian Plunkett, Andrew Robinson
  • Luthor di Brian Azzarello e Lee Bermejo
  • Il matrimonio di Superman

E per finire vi lascio al trailer del nuovo videogioco della DC , Injustice: Gods among us, genere picchiaduro alla Mortal Kombat, dove il nemico principale è Superman e, ovviamente, al nuovo film Man of steel di Zack Snyder, uscito il 20 giugno 2013 al cinema.

Ilaria Gizzi

 

KICK-ASS – Calci in c**o!

KICKASSIn attesa del secondo film di Kick-Ass (che dovrebbe uscire il 16 agosto 2013 in Italia), vi presento la prima serie del fumetto sul quale si è basato il film diretto da Matthew Vaughn.

Uscito nel 2010, Kick-Ass è un’altra chicca tirata fuori dal cilindro magico di Mark Millar e disegnata da John Romita Jr. (un autore che personalmente non amo molto ma devo ammettere che, riguardo questo tipo di fumetti, i suoi disegni calzano a pennello).

Come potrete immaginare, quindi, anche Kick-Ass (come Nemesis) fa parte della MillarWorld e ciò vuol dire che, da questo fumetto, potete aspettarvi un prodotto di ottima qualità, con scene di violenza qua e là e qualche “spruzzatina” di sangue.

La trama ruota intorno ad una semplice domanda che molti di voi si saranno chiesti svariate volte: Perché a nessuno è mai venuto in mente di seguire l’esempio dei tanti supereroi che popolano il mondo del fumetto? Ebbene, il giovane Dave Lizewski se l’è domandato talmente tante volte che alla fine ha deciso di provarci. Ma forse sto correndo troppo, credo sia prima necessario inquadrare bene il protagonista della nostra storia per capire di cosa stiamo parlando.

David Lizewski è un normalissimo ragazzo di sedici anni. Non si arrampica sui muri, non è superveloce, non sa volare, non diventa verde quando si arrabbia e no, non è una divinità asgardiana. Niente di tutto ciò. Dave è un ragazzo che non ha davvero nulla di speciale anzi, molti compagni di scuola lo ritengono addirittura uno sfigato (talmente tanto sfigato che, per poter conquistare la ragazza che gli piace, si finge gay). Dave ama molto i fumetti (da qui la sua fissazione per i supereroi) e, quando non è giro per le fumetterie con i suoi tre/quattro amici nerd, adora passare il suo tempo chiuso in camera a sfogare manualmente i suoi istinti maschili su qualche sito porno. Attualmente vive da solo con suo padre, dopo la morte di sua madre avvenuta 2 anni fa, con il quale ha un ottimo rapporto.

A questo punto cosa potrebbe mai scombussolare la sua tranquillissima e noiosissima vita? Ma è ovvio, la folle idea di ordinare tramite Ebay una tuta da sub verde e gialla e giocare a fare il supereroe! Un supereroe dal nome fico, è vero, ma dalle dubbie doti combattive.

La prima uscita con il suo nuovo costume da vigilante, infatti, gli costerà molto caro. Nel tentativo di fermare un gruppetto di vandali dall’imbrattare i muri con le loro bombolette spray, il nostro coraggioso ragazzo prenderà tante di quelle botte (inclusa una coltellata al petto) che verrà portato di urgenza all’ospedale dove rimarrà per svariati mesi fra operazioni di tutti i tipi e continue visite da parte del suo preoccupatissimo padre.

Dopo quell’episodio Dave promette a se stesso di smetterla con queste sciocchezze e di bruciare l’intera collezione di fumetti che tiene in casa, ma, ovviamente, tutto si sarebbe risolto troppo in fretta se lui avesse mantenuto la sua promessa. E così il ragazzo decide di fare un secondo tentativo, questa volta cercando di proteggere un uomo da una banda di teppistelli. E mentre Kick-Ass viene preso a calci nel sedere (come da routine), uno spettatore riprende la scena e la pubblica su YouTube. In pochi giorni, il video fa il giro del mondo e Kick-Ass diventa non solo un fenomeno mediatico ma anche una fonte di ispirazione ed un’icona per i più giovani che tenteranno di emularlo.

Ma purtroppo si sa, i supereroi non vengono mai da soli, c’è sempre qualche “cattivo” in agguato!

Di seguito potete trovare i trailer dei due film Kick-Ass Kick-Ass 2 (Vi consiglio di non guardare il trailer del secondo film se non avete letto e/o visto la prima parte!!!)

SPOILER!!!!!!

Ilaria Gizzi

NEMESIS – finalmente un “supereroe” cattivo!

NemesisE se Batman fosse Joker?” Questa è la domanda che si è posto lo scrittore Mark Millar (Wanted; Kick ass; Superior) e alla quale ha tentato di rispondere con il suo nuovo e geniale fumetto intitolato Nemesis (inteso come nemesi di Batman), illustrato da Steve McNiven .

Pubblicato per la prima volta nel 2010, è stato riproposto in Italia dalla Panini Comics in due albi brossurati da edicola circa due mesi fa (la prima parte è uscita il 21 febbraio mentre la seconda il 28 marzo).  Colgo quindi l’occasione di questa recente riproposta per sottoporre alla vostra attenzione uno dei fumetti appartenenti al cosiddetto MillarWorld (del quale fanno parte tutti i fumetti sopracitati e molti altri). In breve, la MillarWorld nasce nel 2004 ed è una linea indipendente della quale fanno parte tutti quei fumetti originali e un (bel) po’ cruenti (e per questo spesso censurati) creati dall’autore stesso. Con questa linea Mark Millar tenta la strada della novità dando al fumetto classico una vera e propria svolta non solo per quanto riguarda i personaggi ma anche per le tematiche in sé per sé, riscontrando un enorme successo di pubblico. Il marchio della MillarWolrd, quindi, è sinonimo di qualità e originalità mista a una giusta dose di sana violenza (un po’ splatter stile Tarantino) e ad un’ottima caratterizzazione dei personaggi.

Tornando a Nemesis, quindi, cosa succederebbe se l’unico supereroe al mondo fosse un folle omicida? Nel delineare la figura del nostro “supereroe” (o meglio supercriminale), Millar ammicca più e più volte al caro, vecchio Bruce Wayne (alias Batman). I due, infatti, non solo sono ricchi sfondati, super addestrati e dotati di gadget supertecnologici, ma hanno entrambi perso i propri genitori quando erano ancora molto piccoli. Solo che, mentre Batman da allora ha giurato di combattere contro il male che tolse loro la vita, Matt Anderson (alias Nemesis) ha intrapreso la strada del crimine e del terrorismo internazionale, che lo ha portato al faccia a faccia con l’altro protagonista del fumetto: Blake Morrow, il più decorato commissario d’America. Il commissario ha l’aiuto e il supporto di tutto il dipartimento di polizia per fermare Nemesis, ma questo basterà davvero a frenare il suo istinto omicida?  Non vi resta che scoprirlo da soli! Buona lettura.

Testo: Ilaria Gizzi

Disegni: Mirko Baldassarri