I libri più venduti di questa settimana

Ecco a voi la classifica dei libri più venduti di questa settimana.

Andrea Camilleri con Un covo di vipere raggiunge la vetta della classifica.

Un covo di vipere

1. Un covo di vipere

Andrea Camilleri

Sellerio

€ 14,00

Clicca qui per leggere la trama.

/Inferno/Dan-Brown/ 978880463144

2. Inferno

Dan Brown

Mondadori

€ 25,00

ZeroZeroZero
Roberto Saviano
Feltrinelli
€18,00
Se vuoi leggere i primi due capitoli del libro, clicca qui!!!!
4. La verità sul caso Harry Quebert
Dicker Joel
Bompiani
 € 19,50
L'uomo che sussurra ai potenti
5. L’uomo che sussurra ai potenti
Paolo Madron, Luigi Bisignani
Chiare Lettere
€ 13,00
Joyland
6. Joyland
Stephen King
Sperling & Kupfer
€ 19,99
Clicca qui e scoprirai un’interessante curiosità.
Io che amo solo te
7. Io che amo solo te
Luca Bianchini
Mondadori
€ 16,00
/Il-bambino-segreto/Camilla-Lackberg/ 978883171560
8. Il bambino segreto
Camilla Lackberg
Marsilio
€ 19,00
/55-giorni-che-hanno-cambiato/Ferdinando-Imposimato/ 978885415358
7. I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia.
Perché Aldo Moro doveva morire? La storia vera
Ferdinando Imposimato
Newton Compton
€ 17,50
Il grande Gatsby
10. Il grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Feltrinelli
€ 8,00
Clicca qui per leggere la recensione del romanzo.
Giulia Gentili
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IL CAVALIERE D’INVERNO

Oggi per la rubrica Parole vi presento le citazioni più belle di

uno dei miei libri preferiti “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons.

“Fai a te stessa queste tre domande, e scoprirai chi sei: in cosa credi? In cosa speri? E soprattutto… cosa ami?”

“Ho trovato il vero amore sulle rive del Kama.”
“Io l’ho trovato in via Saltjkova-Scedrina, mentre mangiavo il
gelato seduta su una panchina.”
“Non mi hai trovato Tatia. Non mi stavi neanche cercando. Sono io che ti ho trovata.”
Lunga pausa.”Tu mi ….stavi cercando?”
“Da una vita”

 “La tua presenza in me è più forte di una bomba, di una scarica di pallottole. Tu hai messo il tuo cuore al posto del mio.”

“Fa che sia viva, anche se non mi ama più. Non posso vivere in un mondo dove lei non esiste…”

“Addio mia canzone sotto la luna e mio respiro, mie notti bianche e giorni d’oro, mia acqua fresca e mio fuoco. Addio. Che tu possa trovare conforto e una vita migliore, e quando l’alba occidentale illuminerà ancora una volta il tuo viso adorato, sii certa che quello che ho provato per te non è stato invano. Addio… E abbi fede mia dolce Tatiana.”

“Soldato, lascia che ti accarezzi il viso e baci le tue labbra, lasciami urlare attraverso i mari e sussurrare attraverso i prati ghiacciati della Russia quello che sento per te… Luga, Ladoga, Leningrado, Lazarevo… Alexander, un tempo tu mi hai portata e io ora porto te. Nella mia eternità ora io porto te. Attraverso la Finlandia, attraverso la Svezia, fino in America con le mani tese, mi ergerò e mi farò avanti, destriero nero che galoppa senza cavaliere nella notte. Il tuo cuore, il tuo fucile mi conforteranno, saranno la mia culla, la mia tomba. Lazarevo stilla il tuo essere nel mio cuore, goccia d’alba al chiaro di luna, goccia del fiume Kama. Quando mi cerchi, cercami là, perchè là sarò tutti i giorni della mia vita.”

Spero di avervi invogliato a leggere questo fantastico libro, buona lettura!

Per sapere di più sulla trama (clicca qui). 

Francesca Ciccaglione

La solitudine dei numeri primi

Vi presento la nuova rubrica Parole!

Ogni settimana Francesca, Ilaria ed io riporteremo alcune citazioni tratte dai nostri libri preferiti.

Questa settimana ho scelto La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, romanzo vincitore del Premio Strega e del Premio Campiello Opera prima nel 2008, a cui si è ispirato l’omonimo film di Saverio Costanzo del 2010.

“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci”.

“Parlavano poco, ma trascorrevano il tempo insieme, ognuno concentrato sulla propria voragine, con l’altro che lo teneva stretto e in salvo, senza bisogno di tante parole”.

“Erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero”.

“Ecco. Ci pensava spesso. Di nuovo. Era come un altra delle sue malattie, dalla quale non voleva veramente guarire. Ci si può ammalare anche solo di un ricordo e lei era ammalata”.

“Mattia lo sapeva. Sapeva tutto quanto, ma non riusciva a muoversi da dov’era. Come se, abbandonandosi al richiamo di Alice, potesse ritrovarsi in trappola, annegarci dentro e perdersi per sempre. Era rimasto impassibile e in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi”.

“Di sera, nell’intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi bugie”.

“Aveva imparato a rispettare il baratro che lui aveva scavato tutto intorno a se… anni prima aveva provato a saltarlo quel baratro e ci era cascato dentro… ora si accontentava di sedersi sul ciglio con le gambe a penzoloni nel vuoto!”

“Perché l’amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta…”

“Sentirsi speciali è la peggiore gabbia che uno possa costruirsi”.

“Erano uniti da un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l’uno nell’altra”.

 

Per saperne di più sull’autore, Paolo Giordano, clicca qui

Per vedere il trailer del film, clicca qui

Giulia Gentili