Giornata Mondiale del Libro 2014, parte in Italia la campagna ”Il Maggio dei Libri”

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Da oggi fino al 31 maggio 2014 la campagna nazionale di promozione della lettura si impegna a portare i libri fuori dai loro contesti abituali e a farne conoscere il valore sociale, con iniziative ed eventi in tutta la Penisola

MILANO – Il 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d’Autore. Proprio oggi, per il quarto anno consecutivo, torna in Italia Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, che proseguirà fino al 31 maggio.

GLI ENTI PROMOTORI – La campagna è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

I CLAIM DE IL MAGGIO DEI LIBRI 2014 – Quest’anno sono tre i claim scelti per rappresentare e accompagnare l’iniziativa: Un libro ti accendeCresci con noi e Leggere non è mai un pacco. Tre suggestioni – testuali, grafiche, ideali – che racchiudono lo spirito dell’intera campagna e lo straordinario potenziale dei libri. Questi sono infatti strumenti che permettono di ampliare gli orizzonti e migliorarsi (crescere significa anche imparare a leggere la realtà, ad affrontare la crisi) a qualsiasi età, senza dimenticare che le esperienze vissute da bambini ci accompagneranno anche da grandi.

LA DIFFUSIONE DEI LIBRI FUORI DAGLI ABITUALI CONTESTI – Oltre a riproporsi con nuove parole-chiave e nuovi eventi, l’edizione 2014 conferma la propria ispirazione originaria, determinante per il successo della campagna, anno dopo anno. Si rinnova l’impegno a far evadere i libri dai loro contesti abituali, conquistando scuole, circoli, parchi, associazioni culturali e persino uffici postali, supermercati, treni e ristoranti grazie a un accordo di partnership con Poste Italiane, UniCoop Tirreno, Librerie Coop, Italo, Eataly, Librerie Feltrinelli. L’obiettivo è di coinvolgere soprattutto coloro che ancora non hanno scoperto il piacere della lettura, grazie all’attenzione particolare rivolta a settori fondamentali per la ripresa economica, sociale e generazionale del paese, come il Web, la scuola e i giovani.

GLI EVENTI – Fondamentale crocevia delle migliaia di eventi attesi è come sempre il sito ufficiale della campagna, con la mappa degli appuntamenti regione per regione, una ricca gallery di immagini, e poi video, comunicati stampa, loghi, locandine. Contenuti esclusivi e una bussola indispensabile per navigare nel mare dei libri e della lettura. Le adesioni sono ancora aperte, nuovi eventi si aggiungono quotidianamente e l’elenco completo (che si aggiorna costantemente) è consultabile sul sito. Al termine della campagna, ai migliori progetti (suddivisi nelle cinque categorie: biblioteche, scuole, associazioni culturali, strutture sanitarie e di reinserimento, librerie) sarà assegnato il premio Il Maggio dei Libri 2013.

PER I LETTORI PIÙ GIOVANI – Ai lettori più giovani sono dedicati numerosi progetti: a cominciare dal concorso “Un libro ti accende” promosso dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con il Salone del Libro e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado. L’invito è quello di raccontare il rapporto con i libri attraverso una realizzazione grafica o un prodotto audiovisivo. Saranno premiati tre elaborati per ciascuno dei tre cicli scolastici. In palio? Libri naturalmente, e la soddisfazione di vedere utilizzati i propri progetti dal Centro per promuovere il libro e della lettura. Informazioni più dettagliate si trovano sul sito di Cepell.

LA VALIGIA DEI LIBRI – Torna l’appuntamento con il tour itinerante La Valigia dei Libri, alla sua terza edizione: quest’anno il tema è “…Blog, social e Web un nuovo modo di raccontare”, con il coinvolgimento di Teresa Ciabatti e Christian Raimo. Non cambia l’obiettivo: far rivivere le biblioteche scolastiche coinvolgendo i ragazzi e donando alle scuole più attive una serie di libri considerati indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’individualità dei futuri grandi lettori. Agli adolescenti è dedicato l’incontro dell’8 maggio al Salone del Libro “Vari modi di raccontare il presente” con Marco Dambrosio, fumettista e blogger in arte Makkox, e Diego Bianchi Zoro, giornalista e conduttore televisivo. Riconfermato anche il gioco letterario Cartoline da un libro in collaborazione con Repubblica@Scuola, sul tema: “Un tweet per il tuo libro amato”.

AMO CHI LEGGE… – Si rinnova Amo chi legge… e gli regalo un libro, la proposta a favore e in sostegno delle biblioteche, anche scolastiche, la cui situazione negli ultimi anni ha raggiunto livelli di criticità preoccupanti. Dall’esigenza di fare qualcosa per migliorare la situazione è nato il progetto con cui l’Associazione Italiana Editori -in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e ALI (Associazione Librai Italiani)– ha voluto coinvolgere tutto il mondo del libro, ma anche e soprattutto i cittadini lettori, per rimettere in moto il circolo virtuoso che porta i libri nelle biblioteche, e poi da lì nelle case e nelle mani di tutti.

IL CONCORSO È-BOOK – Torna anche è-book, il concorso per gli studenti universitari italiani promosso da AIE con il patrocinio di tutto il mondo accademico (in collaborazione con CRUI, CUN, ANVUR e con il supporto di AICUN). Il concorso mette in palio 5 contributi di duemila euro ciascuno – a rimborso della retta universitaria o per un buono per acquisto di libri – ai 5 slogan che sapranno raccontare meglio in 50 caratteri perché i libri, la lettura e lo studio sono strumenti determinanti per affrontare la vita, proprio a partire dal tema “Il futuro è nei libri che leggi*. Perché?” (*lo slogan è di Matteo Zocchi, vincitore 2013). Tutte le modalità per partecipare alle due iniziative su http://www.aie.it.

I NUMERI DELLA PRECEDENTE EDIZIONE – Nel 2013, Il Maggio dei Libri ha raccolto 3006 adesioni (il 26% in più dell’edizione precedente) dal 23 aprile al 23 maggio. La pagina Facebook de Il Maggio dei Libri è passata nel 2013 da 27.500 like a 70.362, raggiungendo oltre 12 milioni di utenti (+160% rispetto all’inizio della campagna). Su Twitter i follower sono balzati da circa 400 a 4.555 e il sito ufficiale ha raccolto 284mila visualizzazioni. La copertura dei media ha compreso quasi 1.300 articoli tra carta stampata e Web, con un aumento significativo rispetto all’anno precedente sui quotidiani: 635 articoli e recensioni (452 nel 2012).

IL SITO E I PROFILI SOCIAL – Tutte le informazioni su come aderire alla campagna sono sul sito de Il Maggio dei Libri, mentre per contatti, condivisione di esperienze e interazioni social, il Maggio dei Libri ha anche una pagina facebook. Sono disponibili anche le applicazioni gratuite per smartphone, compatibili per sistemi operativi Android e iOS (Apple).

fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

I luoghi letterari che vale la pena visitare almeno una volta nella vita

Da Coahuila in Messico, dove è ambientato ”Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy, a Firenze, la città di ”Camera con vista” di Edward Morgan Forster, ecco i posti più belli raccontati dai libri

 

MILANO – Cosa sarebbe un buon libro senza la descrizione di un paesaggio, di quelle così coinvolgenti che ti sembra di entrare all’interno della storia? Le ambientazioni sono parte integrante di un racconto, in alcuni casi possono diventare esse stesse le protagoniste. Quando poi si tratta di luoghi realmente esistenti, è impossibile riuscire a resistere alla curiosità di vedere di persona come sono i posti che hanno preso vita nella nostra immaginazione leggendo un libro. L’Huffington Post ha stilato una classifica dei diciassette paesaggi più belli raccontati dalla letteratura, quelli da visitare almeno una volta nella vita, che sono in grado di eguagliare se non superare le aspettative della nostra fantasia.
1.    Coahuila, Messico, ambientazione di “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy.

mccarthy
“Meridiano di sangue” è stato il primo libro di McCarthy ambientato nelle città che circondano il confine tra Texas e Messico, inaugurando un trend nei suoi libri. “Cavalli selvaggi”, il primo romanzo della “Trilogia della frontiera”, racconta il viaggio di due ragazzi cresciuti in un ranch in Texas, che sta per essere venduto. Di fronte alla prospettiva di andare a vivere in città, preferiscono fuggire a cavallo verso il Messico per cercare lavoro come cowboy.
2.    Istanbul, Turchia, in cui è ambientato “Il museo dell’innocenza” di Orhan Pamuk.

istanbul
Pamuk può essere considerato il “biografo di Istanbul”. Molto ha scritto infatti della città in cui Est e Ovest si incontrano. L’Istanbul descritta ne “Il museo dell’innocenza” può non essere subito evidente nella facciata di una città in continua evoluzione, ma a ben guardare ne esistono ovunque delle reliquie.
3.    Big Sur, California, descritta nell’omonimo romanzo di Jack Kerouac.

bixby canyon
Questo romanzo è direttamente basato sull’esperienza di Kerouac a Big Sur, dove era scappato per fuggire alla vita frenetica della città. Il protagonista Jack Duluoz non ama stare sotto i riflettori e riesce a trovare pace – anche se solo momentaneamente – in questa regione montuosa sulla costa.
4.    L’isola di Skye, Scozia, ambientazione di “Gita al faro” di Virginia Woolf.

isle of skye
Questo romanzo di Virginia Woolf è ambientato nelle Isole Ebridi, dove la famiglia Ramsay va in vacanza ogni estate. Sebbene il libro sia incentrato per la maggior parte sui monologhi interiori della signora Ramsay e di suo marito, anche il paesaggio diventa a suo modo protagonista, soprattutto le onde che separano l’isola di Skye del faro dell’isola di Godrevy.
5.    Cuernavaca, Messico, dov’è ambientato “Sotto il vulcano” di Malcolm Lowry.

cuernavaca
Il romanzo di Lowry, da molti considerato uno dei migliori del Novecento, segue un console britannico a Cuernavaca, che è circa a trenta minuti d’auto da Città del Messico. Un paesaggio molto verde e dal clima mite, grazie alla sua vicinanza alle montagne della Sierra de Chichinautzin.
6.    La brughiera dello Yorkshire, Inghilterra, descritta in “Cime tempestose” di Emily Brontë.

yorkshire moors
Il titolo del romanzo viene proprio dall’ambientazione, in una casa immaginaria dello Yorkshire. Una porzione dell’affascinante e selvaggio territorio di cui racconta l’autrice è ora parco nazionale. Le stesse sorelle Brontë vievevano nelle Yorshire.
7.    Las Vegas, Nevada, raccontata ne “Il Cardellino” di Donna Tartt.

las vegas
La maggior parte del romanzo è ambientato a New York, ma l sue ricche descrizioni di Las Vegas sono ancor più emozionanti di quelle di Manhattan. Non si sofferma tanto sulle scene turistiche, quanto sui sobborghi vicino al deserto.
8.    Ontario, Canada, dove sono ambientati numerosi romanzi del Premio Nobel Alice Munro, come “Lives of Girls and Women”.

ontario canada
Alice Munro, vincitrice dell’ultimo Premio Nobel per la Letteratura, è nata a Wingham, in Ontario, e ha frequentato un college lì vicino. Molti dei suoi lavori sono ambientati nella contea di Huron e “Lives of Girls and Women” non fa eccezione.
9.    Tangier, Marocco, dove si esplorano i turbamenti di coppia descritti ne “Il tè nel deserto” di Paul Bowles.

tangier
Fuggiti dalla frenesia di New York, i due protagonisti del libro scoprono che i problemi della loro relazione sono persino amplificati altrove. Il libro in verità è un viaggio attraverso tutto il Nord Africa, ma Tangier è il luogo dove l’autore stesso visse metà della sua vita.
10.    Dublino, Irlanda, terra dell’epico “Ulisse” di James Joyce.

dublin streets
Lo stesso Joyce una volta disse: “Ho voluto dare una immagine di Dublino così completa che se un giorno la città sparisse all’improvviso dalla Terra, potrebbe essere ricostruita seguendo il mio libro”.
11.    Tokyo, Giappone, catturata nella sua essenza da After Dark di Haruki Murakami.

tokyo
Molti romanzi di Murakami offrono ricche descrizioni di Tokyo, ma “After Dark” riesce a cogliere il viavai e l’anima della città nel corso di una singola notte, esplorandone bar, ristoranti e motel.

 

12.    Mosca, Russia, da “La signora con il cagnolino” di Anton Čechov.

moscow
Il racconto di Čechov, considerato da Nabokov come uno dei migliori mai scritti, ha luogo a Mosca e a Yalta.
13.    New York City, Stato di New York, dipinta ne Il giovane Holden di J.D. Salinger.

winter central park
Molti dei giri di Holden hanno luogo nell’Upper West Side, al Plaza Hotel, al Museum of Natural History e a Central Park. La città è descritta qui in modo talmente accurato da essere ancora attuale.
14.    Pamplona, Spagna, altro splendido ritratto di città che si può trovare in “Fiesta  (Il sole sorgerà ancora)” di Ernest Hemingway.

pamplona spain
Potreste non trovare estremamente conforme a realtà la descrizione di Hemingway: la città è oggi sette volte più grande di quando la visitò lui. La “Fiesta” di San Firmino però – la gente che corre per strada con i tori, il vino che scorre e fiumi e tutto il resto – è ancora ben viva.
15.    La contea di Nottingham, Inghilterra, in cui è ambientato il romanzo “Figli e amanti” di David Herbert Lawrence.

nottinghamshire england
Lawrence è  nato nella contea di Nottingham e molti suoi romanzi autobiografici, incluso “Figli e amanti”, sono ambientati qui e nelle città vicine.
16.    Cartagena, Colombia, dove è ambientato il classico “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel García Márquez.

cartagena colombia
Come “Cent’anni di solitudine”, “L’amore ai tempi del colera” non dice esplicitamente a quale luogo reale si è ispirato per creare l’ambientazione del romanzo. L’autore tuttavia ha vissuto a lungo a Cartagena, e la vicinanza al Mar dei Caraibi e al fiume Magdalena la rende la fonte di ispirazione più probabile.
17.    Firenze, Italia, splendida città della Toscana dove è ambientato “Camera con vista” di Edward Morgan Forster.

florence
Sebbene la protagonista, Lucy, resti inizialmente disorientata dalla vista di Firenze dalla sua camera d’hotel, resta poi naturalmente affascinata dai luoghi che ha modo di vistare nel suo tour per la città.

 

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

 

Venerdì 17, sette romanzi per esorcizzare la sfortuna (o riderci su…)

Per i lettori più scaramantici, ecco una lista di titoli da leggere in questo giorno particolare

MILANO – Per i meno scaramantici oggi è un giorno di gennaio come gli altri. Per chi invece crede nella malasorte, venerdì 17 non può essere solo una data. Che vi siate già procurati dei cornetti anti iella da tenere a portata di mano, oppure che affrontiate la vostra giornata come al solito, vi proponiamo sette romanzi che hanno come protagonisti personaggi sfortunati o che portano sfortuna. Per esorcizzare la paura, o per ridere delle manie delle altre persone.

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

Benjamin Malaussène di professione fa il capro espiatorio. Non solo deve sobbarcarsi gli incidenti e i contrattempi della sua vita, ma anche prendere la colpa delle disgrazie altrui. Un personaggio sfortunato per professione, insomma.

Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba

Giannino Stoppani non va in cerca di guai (o almeno non sempre!) sono loro che trovano lui. Nel suo diario, il ragazzo educato a dire sempre la verità, anche quando è scomoda e mette in difficoltà gli adulti, annota giorno per giorno le sue avventure e disavventure. Un libro per ridere dei grandi e delle loro manie.

La patente di Luigi Pirandello

Lo iettatore per eccellenza non può essere che Rosario Chiarchiaro, protagonista di questa novella di Pirandello. Scacciato dal banco dei pegni perché tacciato di portare sfortuna, perseguitato dai gesti della gente – che al suo passaggio fa i più svariati gesti scaramantici -, l’uomo si rivolge al tribunale per vedere confermata questa sua capacità di portare male. Come andrà a finire?

Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria di Michael Dahlie

Sfortuna  e disavventure di un venticinquenne di New York che sogna di fare lo scrittore. Dalla morte dei genitori, che lo lascia solo al mondo, alla tormenta di neve con tanto di uccisione fortuita di un gregge di rare e costosissime capre della Libia. Tra fallimenti e guai con la legge, Henry riuscirà tutto sommato a cavarsela, e a gustarsi, in tempo per il finale, una meritata rivincita?

Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding

Una trentenne sovrappeso, incapace di resistere a sigarette e alcol, è alla disperata ricerca di un compagno. Nel corso della storia gliene succederanno di tutti i colori: dalla relazione senza speranze con il capo donnaiolo alle più disparate brutte figure. Anche quando, col proseguo dei libri, Bridget troverà l’amore e metterà su famiglia l’idea che abbiamo di lei – di una pasticciona, perseguitata dalla sfortuna – non si cancellerà mai del tutto.

Macbeth di William Shakespeare

Si dice che questa tragedia porti sfortuna. Ma come è nata questa voce? Le opinioni sono discordanti. C’è chi dice che sia l’originale di Shakespeare a portare male, perché nel testo sarebbero inserite formule magiche. C’è invece chi sostiene che la nomea di sfortunata sia legata alla trasposizione operistica di Giuseppe Verdi: quando uscì, l’opera ebbe così poco successo che nell’ambiente si diffuse la voce che quel nome portasse male.

L’eleganza del riccio di Mauriel Barbery

Se non è sfortuna morire in modo insensato proprio quando si era iniziato a vivere davvero, cosa lo è? Un libro che lascia l’amaro in bocca, ma che porta con sé anche una carica di speranza.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Natale 2013, idee regalo pensate per gli amanti della lettura

Ecco i gadgets più carini e originali perfetti da regalare a Natale agli appassionati di libri e lettura

MILANO – Manca meno di un mese a Natale. L’ansia da regalo inizia a farsi sentire? Non sapete cosa comprare ai vostri amici e parenti? Ecco qualche spunto divertente scovato curiosando qua e là tra siti e blog internazionali dedicati ai booklover, gadgets che sicuramente faranno piacere agli amanti di libri e letture.

I fermalibri
Per chi ha libri sparsi ovunque, su tavoli, comodini e scrivanie in tutte le stanza, i fermalibri sono un oggetto utilissimo per organizzare delle mini-librerie in ogni angolo della casa, anziché impilare disordinatamente i volumi fino a seppellire i mobili sotto montagne di carta. Ce ne sono delle forme più varie: potete sbizzarrire la vostra fantasia. Qualche esempio? Visto che la penna, si dice, può ferire più che la spada, che ne pensate di questo fermalibri a pugnale? In ogni caso, ce ne sono per tutti i gusti.

La poltrona del lettore
Ecco un oggetto di design che unisce l’utile al dilettevole: alla comoda seduta questa poltrona abbina schienale e braccioli che fungono da libreria. Un elemento di arredo che nella casa di un lettore davvero appassionato può diventare il suo trono. Attenzione però, si tratta di un regalo impegnativo, dovete proprio esser sicuri che possa piacere e che ci sia un posto per questo mobile nella casa di destinazione.

La coperta del lettore
Cosa c’è di meglio, per i lunghi mesi invernali che ci attendono, che godersi un buon libro nel tepore della propria casa, sdraiati sul divano sotto una morbida coperta? Sembra studiata apposta per lo scopo questa comoda coperta con maniche, per lasciarsi avvolgere in un caldo abbraccio mentre ci si abbandona al piacere della lettura.

Il cuscino-leggio
Ecco un altro complemento per rendere sempre più perfetto il momento dedicato alla lettura. Questo cuscino a forma piramidale, da tenere sulle gambe mentre si è distesi a leggere per appoggiarvi sopra  il proprio libro o ereader, sarà sicuramente apprezzato da qualsiasi booklover.

Ereader
Naturalmente i device per la lettura sono un ottimo regalo di Natale. I modelli offerti dal mercato sono sempre più numerosi, di tutte le face di prezzo e diversificati a seconda delle esigenze.

Custodie per ereader
Sono indispensabili per proteggere i propri apparecchi e sono alla portata delle tasche di tutti. Ce ne sono di davvero curiosi, come questi ricavati dalle copertine rigide di vecchi libri.

Magliette e felpe
L’amore per la lettura può esprimersi anche nella scelta del proprio stile di abbigliamento. Che ne dite di felpe e magliette dove campeggiano stampate le copertine dei nostri libri preferiti?

Sottobicchieri “letterari”
Il booklover ha un bisogno insaziabile di leggere, vorrebbe un mondo costruito di parole, parole scritte ovunque. Ecco un altro gadget che nei siti internazionali dedicati ai lettori appassionati è molto gettonato: i sottobicchieri “letterari”, decorati dalle citazioni di grandi autori e grandi capolavori della letteratura. Sono molto carini da tenere in casa, per offrire agli ospiti, insieme al piacere di un drink, anche qualche preziosa perla per la mente.

I segnalibri
Un regalo davvero poco impegnativo economicamente, eppure utile, simpatico e anche molto personale. Ce ne sono delle più svariate forme e fantasie – come quello qui sotto, a foglia, per gli amanti del green – ma anche il classico cartoncino rettangolare, che potete arricchire con un vostro pensiero per la persona cui il regalo è destinato, è un’idea carina per far sapere a qualcuno che tenete a lui.

I libri-borsetta
Se amate il libro anche come oggetto fisico, come “complemento di stile”, vi potranno piacere anche queste pochette ricavate dalle cover di vecchi volumi. Per booklover davvero fashion.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Come sono cambiati i gusti dei lettori negli ultimi 20 anni

Dai libri agli ebook, Usa Today riporta i cambiamenti nelle abitudini di lettura analizzando i best seller pubblicati negli ultimi 20 anni


MILANO – Come sono cambiate le abitudini dei lettori nel corso degli ultimi 20 anni? Cosa si legge oggi, cosa non è più di moda? Usa Today ha iniziato a stilare la sua lista dei libri più venduti due decadi fa – nell’ottobre 1993 – e da allora è passata molta acqua sotto i ponti. Ma proprio analizzando questi elenchi di best-seller è possibile tirare le somme e capire cosa, in termini di tendenze, ha caratterizzato le nostre letture nei diversi periodi.

I manuali di auto-aiuto (1993-1998) – In questo periodo erano di gran tendenza i libri di auto-aiuto e i manuali in genere. I libri si vendevano soprattutto nei negozi fisici. Con il passare del tempo questo genere ha perso seguito. Oggi chi comprerebbe mai un libro con consigli su come scrivere un best-seller o costruire un armadio, quando si possono trovare gratuitamente istruzioni, racconti e commenti su Internet? Basta consultare la classifica dei libri più venduti per avere conferma di questo declino. Nella lista di questo periodo, ben 9 libri su 25 appartenevano al genere. In quella dal 2009 ad oggi non ne compare nemmeno uno.

La rivoluzione della Rowling (1999-2008) – La “magia” più grande riuscita a J. K. Rowling è stata quella di abbattere i pregiudizi legati ai libri per bambini. Prima dell’avvento di “Harry Potter” si diceva che questi libri avessero un mercato ridotto, poche possibilità di imporsi al grande pubblico. Per dare l’idea di quanto la saga della Rowling abbia cambiato le cose basterà un dato: tra i 25 libri più diffusi nel periodo 1993-1998, solo uno era “per bambini”. Tra quelli dal 2009 ad oggi sono ben 11 quelli appartenenti a questo genere (e tra questi ci sono serie come Hunger Games della Collins, Twilight di Stephenie Meyer e ovviamente Harry Potter).
Oltre alla diffusione dei libri cosiddetti per l’infanzia, questo è stato anche il periodo in cui le vendite on-line hanno iniziato a salire.

La rivincita della narrativa… e il boom degli e-book (2009-) – Nel 1998, solo il 56% dei libri nella lista settimanale dei 150 più venduti apparteneva al genere narrativa. Da allora questo numero non ha fatto che salire, passando al 68% nel 2002, al 77% nel 2010 e toccando quota 81% quest’anno. La classifica dei best-seller non può non registrare il successo che ha riscosso la cosiddetta “letteratura erotica” nell’ultimo periodo. Sulla scia della trilogia delle “50 sfumature” di E. L. James sono fiorite decine di libri legati a questo filone. Dal 2009 ad oggi si sono diffusi in maniera massiccia dispositivi digitali per la lettura ed e-book. I libri cartacei non rappresentano più la fetta principale del mercato.

 

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Come i libri influiscono sulla personalità del lettore

Uno studio condotto all’Università dell’Ohio dimostra che lettori di fiction tendono a modificare il loro modo di comportarsi e pensare per assomigliare ai loro personaggi preferiti
MILANO – Noi siamo quel che leggiamo. È questa una massima in cui molti booklover si possono riconoscere e che non esiterebbero a dichiarare, di istinto, vera. Ma, se ci fosse bisogno di convincere qualcuno che non ha sperimentato sulla propria pelle il potere dei libri di trasformare le nostre vite, questo principio ha anche una dimostrazione scientifica. Uno studio dell’Università dell’Ohio pubblicato dal Journal of Personality and Social Psychology, di cui dà notizia il magazine America Now, conclude infatti che i lettori di fiction modificano il loro comportamento e le loro emozioni per assomigliare ai loro personaggi preferiti.
I LIBRI CAMBIANO NOI E LE NOSTRE VITE – Mark West, professore di letteratura inglese presso l’Università del North Carolina, a Charlotte, dice che per una persona che legge abitualmente libri di narrativa la lettura è un modo per fuggire dalla realtà. “Un libro di fiction ti fa evadere dal tuo mondo e ti proietta in uno molto più eccitante”, afferma. Lo studio dell’Università dell’Ohio, però, suggerisce che leggere un romanzo non sia semplicemente un modo per “perdersi” in un’altra realtà. A volte i lettori adottano un diverso modo di agire, di pensare e sentire per imitare i personaggi di cui leggono le avventure, e gli studiosi ritengono che questo processo possa portare cambiamenti reali nella vita e nella personalità del lettore. I ricercatori non sono sicuri di quanto questo cambiamento possa essere duraturo. Quanto più si entra in connessione con un personaggio, comunque, tanto più il cambiamento di personalità tenderà a essere stabile. Rileggere un libro più volte è dunque uno dei fattori che può rafforzare il cambiamento.
PROVE SPERIMENTALI – A sostegno  del principio che le letture tendono a produrre cambiamenti reali nelle nostre vite ci sono i risultati di diversi esperimenti. Per esempio, persone che avevano letto un romanzo in cui il protagonista era gay, alla fine del libro tendevano ad avere una considerazione migliore e comportamenti più rispettosi nei confronti degli omosessuali rispetto agli altri. O ancora, quelli che avevano letto un libro in cui il protagonista doveva combattere una serie di battaglie e superare molti ostacoli per guadagnarsi il diritto di voto erano più propensi ad andare a votare nelle successive elezioni rispetto agli altri.
IL RISCHIO – Gli psicologi sostengono anche che quei lettori che più tendono a trasformare il loro comportamento ispirandosi a una storia di finzione possono avere un debole senso di identità. “Sono allo sbando nel mondo reale e cercano un ‘posto’ cui sentirsi ancorati”, afferma lo psicologo Bob Barret. Questo meccanismo può risultare positivo se l’eroe o l’eroina della storia è un personaggio coraggioso, saggio e nobile d’animo. C’è però il rischio che il lettore si senta legato a un personaggio con una psicologia malvagia, il che potrebbe portarlo a simpatizzare, giustificare o persino imitare pensieri e azioni negative. Barret sostiene che un lettore può identificarsi con un personaggio negativo perché, normalmente, questo gli consente di esprimere un sentimento represso di rabbia, ma c’è il pericolo, aggiunge, che questa identificazione si traduca in atti inappropriati e distruttivi da parte di quella persona.
COME EVITARE IL PERICOLO – È vero che questo accade soltanto in casi estremi, spesso in presenza di malattie e disagi mentali. Tuttavia questa consapevolezza ci fa considerare in maniera di versa i libri che abbiamo sui nostri scaffali. Il problema si pone soprattutto per i genitori: cosa far leggere ai propri figli? Se un bambino legge solo libri pieni di mostri, demoni, lotte, questo potrebbe portarlo a imitare comportamenti violenti. La soluzione, raccomanda West, non è però impedire che i bambini leggano questo genere di libri, ma assicurarsi che tra le loro letture vi siano altrettanti libri che raccontino storie di genere diverso. Mettendo davanti ai loro occhi l’esempio di molti grandi eroi e altrettanti personaggi malvagi, si sviluppa il loro senso critico e li si invita a scegliere. Lo stesso consiglio vale anche per gli adulti. Con l’avvertenza che, quando si legge una storia, bisogna stare attenti a non smarrire mai il senso della realtà: certe cose devono rimanere solo sulla pagina scritta!
Fonte: Libreriamo
Giulia Gentili

I 4 libri italiani più letti all’estero

Secondo la classifica di Wikipedia dei libri più venduti di sempre, Umberto Eco, Carlo Collodi, Susanna Tamaro e Dante Alighieri sono i “Fantastici 4” della nostra letteratura, ovvero gli autori italiani che hanno venduto più copie delle loro opere nel mondo
MILANO – Quali sono gli “eroi” della letteratura italiana, ovvero gli autori italiani più noti, quelli che hanno saputo conquistare il mercato estero e piazzare le loro opere tra i libri più venduti di sempre? Secondo la classifica di Wikipedia, l’avanguardia della nostra letteratura nel mondo è rappresentata dalla squadra dei “Fantastici 4” – come abbiamo voluto scherzosamente chiamarli prendendo a prestito il titolo del famosissimo fumetto della Marvel Comics, poi diventato film, che racconta le imprese di quattro supereroi.
 
A condurre la squadra è Umberto Eco con “Il nome della Rosa” – con una stima di 50 milioni di copie vendute –, 19simo nella top 100 di Wikipedia dei libri più venduti nel mondo. Il romanzo è il primo scritto dal celebre semiologo italiano ed è uscito per la prima volta nel 1980. L’opera è ambientata nel 1327 in un monastero benedettino del Nord Italia, dove si svolge nell’arco di sette giornate. Nella finzione a raccontare è il monaco Adso da Melk, che da anziano ricorda l’avventura vissuta quando ancora era novizio, insieme al suo maestro Guglielmo da Baskerville. Il libro ha potere di avvincere il lettore a una trama in cui l’autore sa mescolare magistralmente spunti tratti da generi diversi, dal giallo deduttivo al romanzo storico, dalle atmosfere gotiche ai toni della grande epica. Il risultato è una storia capace di esercitare una grande fascinazione, tanto da ispirare un film divenuto pietra miliare nella storia del cinema – “Il nome della Rosa” di Jean-Jacques Annaud, interpretato da Sean Connery nelle vesti di Guglielmo da Baskerville e da Christian Slater in quelle di Adso. Il romanzo, premio Strega nel 1981, è anche stato selezionato tra “I 100 libri del secolo di Le Monde”.
Secondo tra gli italiani e 33simo in assoluto è Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini) con “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, pubblicato per la prima volta nel 1881 – con una stima di 35 milioni di copie vendute. Negli anni Settanta lo scrittore Luigi Santucci parlava, in base a una sua ricerca, di 220 traduzioni dell’opera in altrettante lingue – il che faceva del romanzo, all’epoca, il libro italiano più conosciuto e tradotto nella storia della nostra letteratura –, mentre alla fine degli anni Novanta la Fondazione Nazionale Carlo Collodi calcolava più di 240 traduzioni. La storia del burattino di legno che alla fine, dopo innumerevoli peripezie ed errori, riesce a diventare un ragazzino vero in carne e ossa ha il potere di avere un alto valore simbolico e pedagogico per i lettori di ogni epoca e luogo. Questa caratteristica l’ha reso particolarmente adatto a essere interpretato come un classico della letteratura per ragazzi – complice anche la celeberrima trasposizione cinematografica animata della Walt Dinsey. Come sottolineato a suo tempo anche da Benedetto Croce, però, il libro appartiene a buon diritto alla schiera dei grandi capolavori della letteratura in assoluto, non solo di quella per ragazzi.
Sul terzo gradino del podio italiano, 88esima nella top 100 di Wikipedia, si piazza invece Susanna Tamaro con “Va’ dove ti porta il cuore”, uscito nel 1994 – con una stima di 14 milioni di copie vendute. Il libro ha la forma di un romanzo epistolare e raccoglie le lettere scritte da Olga, ormai anziana e malata, alla nipote, da lei cresciuta in seguito alla morte della figlia, ora diciottenne e trasferitasi in America. A lei Olga sente il bisogno di confidare i segreti nascosti della loro storia famigliare, e temendo di non avere abbastanza tempo per rivederla le lascia questa sorta di diario. Il libro ha il potere di raccontare con grande forza e intensità i sentimenti più profondi e anche contraddittori che si intrecciano all’interno di una famiglia, nella cornice di una trama complessa, che ripercorre le vicende di quattro generazioni: questo ne ha fatto un vero e proprio “Caso letterario”, molto amato dal pubblico. Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, al Salone del Libro di Torino “Va’ dove ti porta il cuore” è stato inserito tra i 150 “Grandi Libri” che hanno segnato la nostra storia. Anche di questo romanzo  esiste una trasposizione cinematografica, per la regia di Cristina Comencini.
Appena fuori dalla top 100 dei libri più venduti di sempre, al 101simo posto della classifica e quarto tra gli italiani – “last but not least” – troviamo il più grande maestro della nostra letteratura, Dante Alighieri con la “Divina Commedia”. Secondo la stima, l’opera ha venduto tra 11 e 12 milioni di copie, ma, sottolineiamo, la cifra considera soltanto le copie vendute nel XX secolo. L’opera infatti, un poema in terzine che narra del “viaggio” di Dante nei tre regni dell’al di là, Inferno, Purgatorio e Paradiso, è stata composta tra 1304 e 1321 e ha dimostrato di saper sopravvivere a centinaia di anni di Storia, iscrivendosi tra i più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi.
 
Fonte: Libreriamo
Giulia Gentili