Estate Romana 2014 – Appuntamenti con la lettura

estate romana

Dal 25 Giugno 2014 al 15 Settembre 2014

Tanti appuntamenti gratuiti con la letteratura dedicati a bambini, ragazzi e adulti organizzati dalle Biblioteche di Roma in vari luoghi della città

L’estate è il momento migliore per leggere e per dedicarsi a questo sottile piacere. Di libri ce ne sono molti, in ogni versione: cartacea, digitale, audio, e di ogni genere: space opera, gialli, classici, narrativa, perciò non si hanno scuse per non leggere!

L’Estate Romana propone quest’anno una serie di appuntamenti dedicati a libri e lettura rivolti a bambini, ragazzi e adulti.

Per maggiori dettagli rimandiamo al sito di Roma Capitale.

Informazioni

Sito web: http://www.estateromana.comune.roma.it/

Fonte: Incontra giovani

Giulia Gentili

I luoghi letterari che vale la pena visitare almeno una volta nella vita

Da Coahuila in Messico, dove è ambientato ”Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy, a Firenze, la città di ”Camera con vista” di Edward Morgan Forster, ecco i posti più belli raccontati dai libri

 

MILANO – Cosa sarebbe un buon libro senza la descrizione di un paesaggio, di quelle così coinvolgenti che ti sembra di entrare all’interno della storia? Le ambientazioni sono parte integrante di un racconto, in alcuni casi possono diventare esse stesse le protagoniste. Quando poi si tratta di luoghi realmente esistenti, è impossibile riuscire a resistere alla curiosità di vedere di persona come sono i posti che hanno preso vita nella nostra immaginazione leggendo un libro. L’Huffington Post ha stilato una classifica dei diciassette paesaggi più belli raccontati dalla letteratura, quelli da visitare almeno una volta nella vita, che sono in grado di eguagliare se non superare le aspettative della nostra fantasia.
1.    Coahuila, Messico, ambientazione di “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy.

mccarthy
“Meridiano di sangue” è stato il primo libro di McCarthy ambientato nelle città che circondano il confine tra Texas e Messico, inaugurando un trend nei suoi libri. “Cavalli selvaggi”, il primo romanzo della “Trilogia della frontiera”, racconta il viaggio di due ragazzi cresciuti in un ranch in Texas, che sta per essere venduto. Di fronte alla prospettiva di andare a vivere in città, preferiscono fuggire a cavallo verso il Messico per cercare lavoro come cowboy.
2.    Istanbul, Turchia, in cui è ambientato “Il museo dell’innocenza” di Orhan Pamuk.

istanbul
Pamuk può essere considerato il “biografo di Istanbul”. Molto ha scritto infatti della città in cui Est e Ovest si incontrano. L’Istanbul descritta ne “Il museo dell’innocenza” può non essere subito evidente nella facciata di una città in continua evoluzione, ma a ben guardare ne esistono ovunque delle reliquie.
3.    Big Sur, California, descritta nell’omonimo romanzo di Jack Kerouac.

bixby canyon
Questo romanzo è direttamente basato sull’esperienza di Kerouac a Big Sur, dove era scappato per fuggire alla vita frenetica della città. Il protagonista Jack Duluoz non ama stare sotto i riflettori e riesce a trovare pace – anche se solo momentaneamente – in questa regione montuosa sulla costa.
4.    L’isola di Skye, Scozia, ambientazione di “Gita al faro” di Virginia Woolf.

isle of skye
Questo romanzo di Virginia Woolf è ambientato nelle Isole Ebridi, dove la famiglia Ramsay va in vacanza ogni estate. Sebbene il libro sia incentrato per la maggior parte sui monologhi interiori della signora Ramsay e di suo marito, anche il paesaggio diventa a suo modo protagonista, soprattutto le onde che separano l’isola di Skye del faro dell’isola di Godrevy.
5.    Cuernavaca, Messico, dov’è ambientato “Sotto il vulcano” di Malcolm Lowry.

cuernavaca
Il romanzo di Lowry, da molti considerato uno dei migliori del Novecento, segue un console britannico a Cuernavaca, che è circa a trenta minuti d’auto da Città del Messico. Un paesaggio molto verde e dal clima mite, grazie alla sua vicinanza alle montagne della Sierra de Chichinautzin.
6.    La brughiera dello Yorkshire, Inghilterra, descritta in “Cime tempestose” di Emily Brontë.

yorkshire moors
Il titolo del romanzo viene proprio dall’ambientazione, in una casa immaginaria dello Yorkshire. Una porzione dell’affascinante e selvaggio territorio di cui racconta l’autrice è ora parco nazionale. Le stesse sorelle Brontë vievevano nelle Yorshire.
7.    Las Vegas, Nevada, raccontata ne “Il Cardellino” di Donna Tartt.

las vegas
La maggior parte del romanzo è ambientato a New York, ma l sue ricche descrizioni di Las Vegas sono ancor più emozionanti di quelle di Manhattan. Non si sofferma tanto sulle scene turistiche, quanto sui sobborghi vicino al deserto.
8.    Ontario, Canada, dove sono ambientati numerosi romanzi del Premio Nobel Alice Munro, come “Lives of Girls and Women”.

ontario canada
Alice Munro, vincitrice dell’ultimo Premio Nobel per la Letteratura, è nata a Wingham, in Ontario, e ha frequentato un college lì vicino. Molti dei suoi lavori sono ambientati nella contea di Huron e “Lives of Girls and Women” non fa eccezione.
9.    Tangier, Marocco, dove si esplorano i turbamenti di coppia descritti ne “Il tè nel deserto” di Paul Bowles.

tangier
Fuggiti dalla frenesia di New York, i due protagonisti del libro scoprono che i problemi della loro relazione sono persino amplificati altrove. Il libro in verità è un viaggio attraverso tutto il Nord Africa, ma Tangier è il luogo dove l’autore stesso visse metà della sua vita.
10.    Dublino, Irlanda, terra dell’epico “Ulisse” di James Joyce.

dublin streets
Lo stesso Joyce una volta disse: “Ho voluto dare una immagine di Dublino così completa che se un giorno la città sparisse all’improvviso dalla Terra, potrebbe essere ricostruita seguendo il mio libro”.
11.    Tokyo, Giappone, catturata nella sua essenza da After Dark di Haruki Murakami.

tokyo
Molti romanzi di Murakami offrono ricche descrizioni di Tokyo, ma “After Dark” riesce a cogliere il viavai e l’anima della città nel corso di una singola notte, esplorandone bar, ristoranti e motel.

 

12.    Mosca, Russia, da “La signora con il cagnolino” di Anton Čechov.

moscow
Il racconto di Čechov, considerato da Nabokov come uno dei migliori mai scritti, ha luogo a Mosca e a Yalta.
13.    New York City, Stato di New York, dipinta ne Il giovane Holden di J.D. Salinger.

winter central park
Molti dei giri di Holden hanno luogo nell’Upper West Side, al Plaza Hotel, al Museum of Natural History e a Central Park. La città è descritta qui in modo talmente accurato da essere ancora attuale.
14.    Pamplona, Spagna, altro splendido ritratto di città che si può trovare in “Fiesta  (Il sole sorgerà ancora)” di Ernest Hemingway.

pamplona spain
Potreste non trovare estremamente conforme a realtà la descrizione di Hemingway: la città è oggi sette volte più grande di quando la visitò lui. La “Fiesta” di San Firmino però – la gente che corre per strada con i tori, il vino che scorre e fiumi e tutto il resto – è ancora ben viva.
15.    La contea di Nottingham, Inghilterra, in cui è ambientato il romanzo “Figli e amanti” di David Herbert Lawrence.

nottinghamshire england
Lawrence è  nato nella contea di Nottingham e molti suoi romanzi autobiografici, incluso “Figli e amanti”, sono ambientati qui e nelle città vicine.
16.    Cartagena, Colombia, dove è ambientato il classico “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel García Márquez.

cartagena colombia
Come “Cent’anni di solitudine”, “L’amore ai tempi del colera” non dice esplicitamente a quale luogo reale si è ispirato per creare l’ambientazione del romanzo. L’autore tuttavia ha vissuto a lungo a Cartagena, e la vicinanza al Mar dei Caraibi e al fiume Magdalena la rende la fonte di ispirazione più probabile.
17.    Firenze, Italia, splendida città della Toscana dove è ambientato “Camera con vista” di Edward Morgan Forster.

florence
Sebbene la protagonista, Lucy, resti inizialmente disorientata dalla vista di Firenze dalla sua camera d’hotel, resta poi naturalmente affascinata dai luoghi che ha modo di vistare nel suo tour per la città.

 

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

 

Amati e traditi – Incontri di traduzione letteraria

Dal 27 Marzo 2014 al 11 Giugno 2014
dalle ore 18.30

Amati e traditi – Incontri di traduzione letteraria

Palazzo Incontro – Via dei Prefetti, 22 – ROMA (RM)

Telefono: 06.32810 prenotazioni – 06.97271379

Sei appuntamenti con sei traduttori per riflettere sull’arte di tradurre e scoprire alchimie segrete nella voce dei libri

Di chi sono i libri? Di chi li scrive, del lettore che se ne impossessa e li rende propri o di chi li traduce?
Amati e traditi è un appuntamento pensato per riflettere sull’arte del tradurre, un modo per restituire la voce direttamente ai testi – nelle letture degli attori – e a chi li ha tradotti, in una serie di interviste, chiacchiere e riflessioni d’autore. Sei incontri, a cavallo tra marzo e giugno, nello spazio del Caffè Letterario Fandango Incontro.
L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio, attraverso il Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, per incontrare personaggi per lo più sconosciuti al grande pubblico, quasi invisibili, ma che in realtà sono i custodi più attenti e i più fedeli interpreti di ciò che si chiama letteratura: i traduttori. Un’occasione per provare a svelare al lettore la fragilità e la complessità dei libri che abbiamo amato e il modo in cui le parole diventano lo strumento privilegiato per dar voce a un’altra lingua.

Programma degli incontri

  • 27 marzo – ore 18.30
    Chiara Valerio e Nadia Fusini
    In cerca di Virginia. Tradurre Virginia Woolf
    Letture di Tamara Bartolini
  • 22 aprile – ore 18.30
    Silvia Bre
    L’assenza del mago non annulla il sortilegio. Tradurre Emily Dickinson
    Letture di Silvia Bre
  • 20 maggio – ore 18.30
    Enrico Terrinoni Fabio Pedone
    Lots of fun at Finnegans Wake. Tradurre la lingua notturna di James Joyce
    Letture di David Sebasti
  • 29 maggio – ore 18.30
    Martina Rinaldi
    Le quattro stanze di un cuore. Tradurre Anaïs Nin
    Letture di Alessandra Di Lernia
  • 5 giugno – ore 18.30
    Ilide Carmignani
    Non uno stormo di uccelli ma l’Usignolo. Tradurre Roberto Bolaño
    Letture di Daniele Miglio
  • 11 giugno 2014 – ore 18.30
    Adelaide Cioni
    Parlare con Johnny. Tradurre John Cheever
    Letture di Daria Deflorian.

 

Fonte: Incontra Giovani

Giulia Gentili

 

 

I 4 libri italiani più letti all’estero

Secondo la classifica di Wikipedia dei libri più venduti di sempre, Umberto Eco, Carlo Collodi, Susanna Tamaro e Dante Alighieri sono i “Fantastici 4” della nostra letteratura, ovvero gli autori italiani che hanno venduto più copie delle loro opere nel mondo
MILANO – Quali sono gli “eroi” della letteratura italiana, ovvero gli autori italiani più noti, quelli che hanno saputo conquistare il mercato estero e piazzare le loro opere tra i libri più venduti di sempre? Secondo la classifica di Wikipedia, l’avanguardia della nostra letteratura nel mondo è rappresentata dalla squadra dei “Fantastici 4” – come abbiamo voluto scherzosamente chiamarli prendendo a prestito il titolo del famosissimo fumetto della Marvel Comics, poi diventato film, che racconta le imprese di quattro supereroi.
 
A condurre la squadra è Umberto Eco con “Il nome della Rosa” – con una stima di 50 milioni di copie vendute –, 19simo nella top 100 di Wikipedia dei libri più venduti nel mondo. Il romanzo è il primo scritto dal celebre semiologo italiano ed è uscito per la prima volta nel 1980. L’opera è ambientata nel 1327 in un monastero benedettino del Nord Italia, dove si svolge nell’arco di sette giornate. Nella finzione a raccontare è il monaco Adso da Melk, che da anziano ricorda l’avventura vissuta quando ancora era novizio, insieme al suo maestro Guglielmo da Baskerville. Il libro ha potere di avvincere il lettore a una trama in cui l’autore sa mescolare magistralmente spunti tratti da generi diversi, dal giallo deduttivo al romanzo storico, dalle atmosfere gotiche ai toni della grande epica. Il risultato è una storia capace di esercitare una grande fascinazione, tanto da ispirare un film divenuto pietra miliare nella storia del cinema – “Il nome della Rosa” di Jean-Jacques Annaud, interpretato da Sean Connery nelle vesti di Guglielmo da Baskerville e da Christian Slater in quelle di Adso. Il romanzo, premio Strega nel 1981, è anche stato selezionato tra “I 100 libri del secolo di Le Monde”.
Secondo tra gli italiani e 33simo in assoluto è Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini) con “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, pubblicato per la prima volta nel 1881 – con una stima di 35 milioni di copie vendute. Negli anni Settanta lo scrittore Luigi Santucci parlava, in base a una sua ricerca, di 220 traduzioni dell’opera in altrettante lingue – il che faceva del romanzo, all’epoca, il libro italiano più conosciuto e tradotto nella storia della nostra letteratura –, mentre alla fine degli anni Novanta la Fondazione Nazionale Carlo Collodi calcolava più di 240 traduzioni. La storia del burattino di legno che alla fine, dopo innumerevoli peripezie ed errori, riesce a diventare un ragazzino vero in carne e ossa ha il potere di avere un alto valore simbolico e pedagogico per i lettori di ogni epoca e luogo. Questa caratteristica l’ha reso particolarmente adatto a essere interpretato come un classico della letteratura per ragazzi – complice anche la celeberrima trasposizione cinematografica animata della Walt Dinsey. Come sottolineato a suo tempo anche da Benedetto Croce, però, il libro appartiene a buon diritto alla schiera dei grandi capolavori della letteratura in assoluto, non solo di quella per ragazzi.
Sul terzo gradino del podio italiano, 88esima nella top 100 di Wikipedia, si piazza invece Susanna Tamaro con “Va’ dove ti porta il cuore”, uscito nel 1994 – con una stima di 14 milioni di copie vendute. Il libro ha la forma di un romanzo epistolare e raccoglie le lettere scritte da Olga, ormai anziana e malata, alla nipote, da lei cresciuta in seguito alla morte della figlia, ora diciottenne e trasferitasi in America. A lei Olga sente il bisogno di confidare i segreti nascosti della loro storia famigliare, e temendo di non avere abbastanza tempo per rivederla le lascia questa sorta di diario. Il libro ha il potere di raccontare con grande forza e intensità i sentimenti più profondi e anche contraddittori che si intrecciano all’interno di una famiglia, nella cornice di una trama complessa, che ripercorre le vicende di quattro generazioni: questo ne ha fatto un vero e proprio “Caso letterario”, molto amato dal pubblico. Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, al Salone del Libro di Torino “Va’ dove ti porta il cuore” è stato inserito tra i 150 “Grandi Libri” che hanno segnato la nostra storia. Anche di questo romanzo  esiste una trasposizione cinematografica, per la regia di Cristina Comencini.
Appena fuori dalla top 100 dei libri più venduti di sempre, al 101simo posto della classifica e quarto tra gli italiani – “last but not least” – troviamo il più grande maestro della nostra letteratura, Dante Alighieri con la “Divina Commedia”. Secondo la stima, l’opera ha venduto tra 11 e 12 milioni di copie, ma, sottolineiamo, la cifra considera soltanto le copie vendute nel XX secolo. L’opera infatti, un poema in terzine che narra del “viaggio” di Dante nei tre regni dell’al di là, Inferno, Purgatorio e Paradiso, è stata composta tra 1304 e 1321 e ha dimostrato di saper sopravvivere a centinaia di anni di Storia, iscrivendosi tra i più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi.
 
Fonte: Libreriamo
Giulia Gentili

 

Svelati i nomi dei tre giurati del talent letterario “Masterpiece”

Sarà composta da Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi la giuria del talent show per aspiranti scrittori che prenderà il via il prossimo 17 novembre su Rai3
 

LA CRITICA QUOTIDIANA – Dalle pagine del Corriere della Sera, Roberta Scorranese presenta i tre attesissimi giurati del talent letterario “Masterpiece”, che prenderà il via il 17 novembre prossimo su Rai 3. I nomi sono quelli di Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi.

I VOLTI DEI TRE GIURATI 
– Il talent per aspiranti scrittori ha finalmente la sua giuria. I tre giudici che siederanno fianco a fianco saranno Giancarlo De Cataldo, l’interprete del romanzo degli anni Ottanta Andrea De Carlo e l’autrice “afropolitan” Taiye Selasi. Come già previsto, non ci sarà un vero e proprio conduttore, bensì un “coach”, un “mentore per gli aspiranti scrittori”, che saranno chiamati a sfidarsi nelle varie prove narrative. Questo ruolo sarà ricoperto da Massimo Coppola, giovane editore, documentarista e autore televisivo.

PARLARE DI LETTERATURA E SCRITTURA IN TV
 – Ora che la squadra è al completo, sorgono i primi ed inevitabili dubbi, uno su tutti: quanto sarà difficile riuscire a parlare di letteratura in tv? Il pensiero di uno dei giudici, De Cataldo, è chiaro “l’importante è non spettacolarizzare la letteratura, sarebbe fuori luogo: si cercherà invece di mostrarne il lato nascosto”. Andrea De Carlo spiega come parlare di libri davanti alla telecamera sarà per lui come parlare ad un nuovo lettore.

MASTERPIECE, UN INVITO ALLA LETTURA
 – Ma la vera sfida di questo talent sarà un’altra: riuscire a raccontare la meta letteratura, il famoso “racconto del racconto del racconto”. Coppola fa notare comunque come in primis si parlerà soprattutto di scrittura, e come la letteratura sarà una diretta conseguenza ed emergerà soltanto con la pubblicazione del romanzo inedito. Il programma permetterà quindi di monitorare la scrittura attraverso sistemi di misurazione ad essa sconosciuti sino ad ora, come share ed Auditel. Tuttavia lo spirito adatto con cui deve essere preso Masterpiece probabilmente è quello di un invito alla lettura, in un mondo che sappiamo essere ormai sempre più inesorabilmente scritto.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Salone dell’editoria sociale 2013

Salone dell’editoria sociale 2013

Dal 31 Ottobre 2013 al 3 Novembre 2013

Salone dell’editoria sociale 2013

Porta Futuro – Via Galvani, 108 – ROMA (RM)

Quattro giornate dedicate ad incontri gratuiti, presentazioni di libri e dibattiti sul tema della “grande mutazione” prodotta da 30 anni di politiche neoliberiste

La V edizione del Salone dell’editoria sociale ha per titolo La grande mutazione. Quella prodotta non solo dai sei anni di crisi economica che ha colpito il mondo nel 2008, ma da un trentennio di politiche neoliberiste. Una “grande trasformazione”, come quella raccontata da Polanyi descrivendo il passaggio da una società che incorpora l’economia a un mercato che ingloba la società.

Alcuni degli appuntamenti in programma

  • giovedì 31 ottobre, ore 16.15
    Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l’arte e la storia delle città italiane di Tomaso Montanari. Ne discutono con l’autore Vittorio Giacopini  e Goffredo Fofi
  • venerdì 1 novembre, ore 10.30
    I diritti non sono un costo – presentazione del video per la campagna realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Intervengono Gianandrea Caruso, Elia FofiGrazia NalettoNicola Villa
  • venerdì 1 novembre, ore 12.15
    Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l’Italia, gli italiani e gli immigrati diValentina Brinis e Luigi Manconi. Ne discutono Khalid Chaouki, padre Giovanni La Manna,Luigi ManconiCécile Kyenge
  • venerdì 1 novembre, ore 14.30
    Il giorno degli Asini. Incontro tra i lettori e collaboratori della rivista Gli Asini e gli studenti del Dipartimento di Scienze sociali della Sapienza Università di Roma. Introduce Mauro Boarelli
  • venerdì 1 novembre, ore 18.15
    Karl Polanyi. La grande trasformazione 70 anni dopo. Ne discutono Michele Cangiani,Peter Kammerer. Modera Mario Pianta. Interviene Enrico Giovannini
  • venerdì 1 novembre, ore 21.00
    Omaggio a Roberto Bolano. Oltre il postmoderno. Ne discutono Ilide CarmignaniGoffredo FofiNicola Lagioia, Jaime Riera Rehren. Con letture di Fabrizio Gifuni
  • sabato 2 novembre, ore 12.00
    Che fare dell’Europa. Crisi, limiti e prospettive per il vecchio continente. Ne discutono Adam MichnikClaus Offe. Modera Marino Sinibaldi. Presenta Giulio Marcon
  • sabato 2 novembre, ore 14.30
    Che fare per l’Italia? Dibattito sulle proposte del libro Sbilanciamo l’economia. Una via d’uscita dalla crisi di Giulio Marcon Mario Pianta. Ne discutono con gli autori Alessandro GilioliAlessandro Leogrande
  • sabato 2 novembre, ore 18.15
    Reddito o lavoro? Nuovo welfare e politiche dell’occupazione. Ne discutono Giorgio Airaudo, Guy Standing. Modera Giuliano Battiston. Introduce e presenta Massimiliano Smeriglio
  • sabato 2 novembre, ore 21.00
    Indebito. Un film di Andrea Segre, con Vinicio Capossela. Partecipa Theodora Athanasiou
  • domenica 3 novembre, ore 10.30
    Libri (gratis) in una Asl. La bibliolibreria Plautilla a Monteverde. Intervengono Maria Teresa Carbone, Patrizia Vincenzoni
  • domenica 3 novembre, ore 21.00
    Letteratura e denaro. Incontro con Walter Siti. Ne discutono Alfonso BerardinelliGoffredo Fofi

Per maggiori informazioni, e per il programma completo, rimandiamo al sito del Salone dell’editoria sociale.

 

Fonte: Incontra Giovani

Giulia Gentili