Giornata Mondiale del Libro 2014, parte in Italia la campagna ”Il Maggio dei Libri”

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Da oggi fino al 31 maggio 2014 la campagna nazionale di promozione della lettura si impegna a portare i libri fuori dai loro contesti abituali e a farne conoscere il valore sociale, con iniziative ed eventi in tutta la Penisola

MILANO – Il 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale UNESCO del Libro e del Diritto d’Autore. Proprio oggi, per il quarto anno consecutivo, torna in Italia Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, che proseguirà fino al 31 maggio.

GLI ENTI PROMOTORI – La campagna è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

I CLAIM DE IL MAGGIO DEI LIBRI 2014 – Quest’anno sono tre i claim scelti per rappresentare e accompagnare l’iniziativa: Un libro ti accendeCresci con noi e Leggere non è mai un pacco. Tre suggestioni – testuali, grafiche, ideali – che racchiudono lo spirito dell’intera campagna e lo straordinario potenziale dei libri. Questi sono infatti strumenti che permettono di ampliare gli orizzonti e migliorarsi (crescere significa anche imparare a leggere la realtà, ad affrontare la crisi) a qualsiasi età, senza dimenticare che le esperienze vissute da bambini ci accompagneranno anche da grandi.

LA DIFFUSIONE DEI LIBRI FUORI DAGLI ABITUALI CONTESTI – Oltre a riproporsi con nuove parole-chiave e nuovi eventi, l’edizione 2014 conferma la propria ispirazione originaria, determinante per il successo della campagna, anno dopo anno. Si rinnova l’impegno a far evadere i libri dai loro contesti abituali, conquistando scuole, circoli, parchi, associazioni culturali e persino uffici postali, supermercati, treni e ristoranti grazie a un accordo di partnership con Poste Italiane, UniCoop Tirreno, Librerie Coop, Italo, Eataly, Librerie Feltrinelli. L’obiettivo è di coinvolgere soprattutto coloro che ancora non hanno scoperto il piacere della lettura, grazie all’attenzione particolare rivolta a settori fondamentali per la ripresa economica, sociale e generazionale del paese, come il Web, la scuola e i giovani.

GLI EVENTI – Fondamentale crocevia delle migliaia di eventi attesi è come sempre il sito ufficiale della campagna, con la mappa degli appuntamenti regione per regione, una ricca gallery di immagini, e poi video, comunicati stampa, loghi, locandine. Contenuti esclusivi e una bussola indispensabile per navigare nel mare dei libri e della lettura. Le adesioni sono ancora aperte, nuovi eventi si aggiungono quotidianamente e l’elenco completo (che si aggiorna costantemente) è consultabile sul sito. Al termine della campagna, ai migliori progetti (suddivisi nelle cinque categorie: biblioteche, scuole, associazioni culturali, strutture sanitarie e di reinserimento, librerie) sarà assegnato il premio Il Maggio dei Libri 2013.

PER I LETTORI PIÙ GIOVANI – Ai lettori più giovani sono dedicati numerosi progetti: a cominciare dal concorso “Un libro ti accende” promosso dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con il Salone del Libro e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado. L’invito è quello di raccontare il rapporto con i libri attraverso una realizzazione grafica o un prodotto audiovisivo. Saranno premiati tre elaborati per ciascuno dei tre cicli scolastici. In palio? Libri naturalmente, e la soddisfazione di vedere utilizzati i propri progetti dal Centro per promuovere il libro e della lettura. Informazioni più dettagliate si trovano sul sito di Cepell.

LA VALIGIA DEI LIBRI – Torna l’appuntamento con il tour itinerante La Valigia dei Libri, alla sua terza edizione: quest’anno il tema è “…Blog, social e Web un nuovo modo di raccontare”, con il coinvolgimento di Teresa Ciabatti e Christian Raimo. Non cambia l’obiettivo: far rivivere le biblioteche scolastiche coinvolgendo i ragazzi e donando alle scuole più attive una serie di libri considerati indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’individualità dei futuri grandi lettori. Agli adolescenti è dedicato l’incontro dell’8 maggio al Salone del Libro “Vari modi di raccontare il presente” con Marco Dambrosio, fumettista e blogger in arte Makkox, e Diego Bianchi Zoro, giornalista e conduttore televisivo. Riconfermato anche il gioco letterario Cartoline da un libro in collaborazione con Repubblica@Scuola, sul tema: “Un tweet per il tuo libro amato”.

AMO CHI LEGGE… – Si rinnova Amo chi legge… e gli regalo un libro, la proposta a favore e in sostegno delle biblioteche, anche scolastiche, la cui situazione negli ultimi anni ha raggiunto livelli di criticità preoccupanti. Dall’esigenza di fare qualcosa per migliorare la situazione è nato il progetto con cui l’Associazione Italiana Editori -in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e ALI (Associazione Librai Italiani)– ha voluto coinvolgere tutto il mondo del libro, ma anche e soprattutto i cittadini lettori, per rimettere in moto il circolo virtuoso che porta i libri nelle biblioteche, e poi da lì nelle case e nelle mani di tutti.

IL CONCORSO È-BOOK – Torna anche è-book, il concorso per gli studenti universitari italiani promosso da AIE con il patrocinio di tutto il mondo accademico (in collaborazione con CRUI, CUN, ANVUR e con il supporto di AICUN). Il concorso mette in palio 5 contributi di duemila euro ciascuno – a rimborso della retta universitaria o per un buono per acquisto di libri – ai 5 slogan che sapranno raccontare meglio in 50 caratteri perché i libri, la lettura e lo studio sono strumenti determinanti per affrontare la vita, proprio a partire dal tema “Il futuro è nei libri che leggi*. Perché?” (*lo slogan è di Matteo Zocchi, vincitore 2013). Tutte le modalità per partecipare alle due iniziative su http://www.aie.it.

I NUMERI DELLA PRECEDENTE EDIZIONE – Nel 2013, Il Maggio dei Libri ha raccolto 3006 adesioni (il 26% in più dell’edizione precedente) dal 23 aprile al 23 maggio. La pagina Facebook de Il Maggio dei Libri è passata nel 2013 da 27.500 like a 70.362, raggiungendo oltre 12 milioni di utenti (+160% rispetto all’inizio della campagna). Su Twitter i follower sono balzati da circa 400 a 4.555 e il sito ufficiale ha raccolto 284mila visualizzazioni. La copertura dei media ha compreso quasi 1.300 articoli tra carta stampata e Web, con un aumento significativo rispetto all’anno precedente sui quotidiani: 635 articoli e recensioni (452 nel 2012).

IL SITO E I PROFILI SOCIAL – Tutte le informazioni su come aderire alla campagna sono sul sito de Il Maggio dei Libri, mentre per contatti, condivisione di esperienze e interazioni social, il Maggio dei Libri ha anche una pagina facebook. Sono disponibili anche le applicazioni gratuite per smartphone, compatibili per sistemi operativi Android e iOS (Apple).

fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

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I luoghi letterari che vale la pena visitare almeno una volta nella vita

Da Coahuila in Messico, dove è ambientato ”Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy, a Firenze, la città di ”Camera con vista” di Edward Morgan Forster, ecco i posti più belli raccontati dai libri

 

MILANO – Cosa sarebbe un buon libro senza la descrizione di un paesaggio, di quelle così coinvolgenti che ti sembra di entrare all’interno della storia? Le ambientazioni sono parte integrante di un racconto, in alcuni casi possono diventare esse stesse le protagoniste. Quando poi si tratta di luoghi realmente esistenti, è impossibile riuscire a resistere alla curiosità di vedere di persona come sono i posti che hanno preso vita nella nostra immaginazione leggendo un libro. L’Huffington Post ha stilato una classifica dei diciassette paesaggi più belli raccontati dalla letteratura, quelli da visitare almeno una volta nella vita, che sono in grado di eguagliare se non superare le aspettative della nostra fantasia.
1.    Coahuila, Messico, ambientazione di “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy.

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“Meridiano di sangue” è stato il primo libro di McCarthy ambientato nelle città che circondano il confine tra Texas e Messico, inaugurando un trend nei suoi libri. “Cavalli selvaggi”, il primo romanzo della “Trilogia della frontiera”, racconta il viaggio di due ragazzi cresciuti in un ranch in Texas, che sta per essere venduto. Di fronte alla prospettiva di andare a vivere in città, preferiscono fuggire a cavallo verso il Messico per cercare lavoro come cowboy.
2.    Istanbul, Turchia, in cui è ambientato “Il museo dell’innocenza” di Orhan Pamuk.

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Pamuk può essere considerato il “biografo di Istanbul”. Molto ha scritto infatti della città in cui Est e Ovest si incontrano. L’Istanbul descritta ne “Il museo dell’innocenza” può non essere subito evidente nella facciata di una città in continua evoluzione, ma a ben guardare ne esistono ovunque delle reliquie.
3.    Big Sur, California, descritta nell’omonimo romanzo di Jack Kerouac.

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Questo romanzo è direttamente basato sull’esperienza di Kerouac a Big Sur, dove era scappato per fuggire alla vita frenetica della città. Il protagonista Jack Duluoz non ama stare sotto i riflettori e riesce a trovare pace – anche se solo momentaneamente – in questa regione montuosa sulla costa.
4.    L’isola di Skye, Scozia, ambientazione di “Gita al faro” di Virginia Woolf.

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Questo romanzo di Virginia Woolf è ambientato nelle Isole Ebridi, dove la famiglia Ramsay va in vacanza ogni estate. Sebbene il libro sia incentrato per la maggior parte sui monologhi interiori della signora Ramsay e di suo marito, anche il paesaggio diventa a suo modo protagonista, soprattutto le onde che separano l’isola di Skye del faro dell’isola di Godrevy.
5.    Cuernavaca, Messico, dov’è ambientato “Sotto il vulcano” di Malcolm Lowry.

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Il romanzo di Lowry, da molti considerato uno dei migliori del Novecento, segue un console britannico a Cuernavaca, che è circa a trenta minuti d’auto da Città del Messico. Un paesaggio molto verde e dal clima mite, grazie alla sua vicinanza alle montagne della Sierra de Chichinautzin.
6.    La brughiera dello Yorkshire, Inghilterra, descritta in “Cime tempestose” di Emily Brontë.

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Il titolo del romanzo viene proprio dall’ambientazione, in una casa immaginaria dello Yorkshire. Una porzione dell’affascinante e selvaggio territorio di cui racconta l’autrice è ora parco nazionale. Le stesse sorelle Brontë vievevano nelle Yorshire.
7.    Las Vegas, Nevada, raccontata ne “Il Cardellino” di Donna Tartt.

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La maggior parte del romanzo è ambientato a New York, ma l sue ricche descrizioni di Las Vegas sono ancor più emozionanti di quelle di Manhattan. Non si sofferma tanto sulle scene turistiche, quanto sui sobborghi vicino al deserto.
8.    Ontario, Canada, dove sono ambientati numerosi romanzi del Premio Nobel Alice Munro, come “Lives of Girls and Women”.

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Alice Munro, vincitrice dell’ultimo Premio Nobel per la Letteratura, è nata a Wingham, in Ontario, e ha frequentato un college lì vicino. Molti dei suoi lavori sono ambientati nella contea di Huron e “Lives of Girls and Women” non fa eccezione.
9.    Tangier, Marocco, dove si esplorano i turbamenti di coppia descritti ne “Il tè nel deserto” di Paul Bowles.

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Fuggiti dalla frenesia di New York, i due protagonisti del libro scoprono che i problemi della loro relazione sono persino amplificati altrove. Il libro in verità è un viaggio attraverso tutto il Nord Africa, ma Tangier è il luogo dove l’autore stesso visse metà della sua vita.
10.    Dublino, Irlanda, terra dell’epico “Ulisse” di James Joyce.

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Lo stesso Joyce una volta disse: “Ho voluto dare una immagine di Dublino così completa che se un giorno la città sparisse all’improvviso dalla Terra, potrebbe essere ricostruita seguendo il mio libro”.
11.    Tokyo, Giappone, catturata nella sua essenza da After Dark di Haruki Murakami.

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Molti romanzi di Murakami offrono ricche descrizioni di Tokyo, ma “After Dark” riesce a cogliere il viavai e l’anima della città nel corso di una singola notte, esplorandone bar, ristoranti e motel.

 

12.    Mosca, Russia, da “La signora con il cagnolino” di Anton Čechov.

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Il racconto di Čechov, considerato da Nabokov come uno dei migliori mai scritti, ha luogo a Mosca e a Yalta.
13.    New York City, Stato di New York, dipinta ne Il giovane Holden di J.D. Salinger.

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Molti dei giri di Holden hanno luogo nell’Upper West Side, al Plaza Hotel, al Museum of Natural History e a Central Park. La città è descritta qui in modo talmente accurato da essere ancora attuale.
14.    Pamplona, Spagna, altro splendido ritratto di città che si può trovare in “Fiesta  (Il sole sorgerà ancora)” di Ernest Hemingway.

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Potreste non trovare estremamente conforme a realtà la descrizione di Hemingway: la città è oggi sette volte più grande di quando la visitò lui. La “Fiesta” di San Firmino però – la gente che corre per strada con i tori, il vino che scorre e fiumi e tutto il resto – è ancora ben viva.
15.    La contea di Nottingham, Inghilterra, in cui è ambientato il romanzo “Figli e amanti” di David Herbert Lawrence.

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Lawrence è  nato nella contea di Nottingham e molti suoi romanzi autobiografici, incluso “Figli e amanti”, sono ambientati qui e nelle città vicine.
16.    Cartagena, Colombia, dove è ambientato il classico “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel García Márquez.

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Come “Cent’anni di solitudine”, “L’amore ai tempi del colera” non dice esplicitamente a quale luogo reale si è ispirato per creare l’ambientazione del romanzo. L’autore tuttavia ha vissuto a lungo a Cartagena, e la vicinanza al Mar dei Caraibi e al fiume Magdalena la rende la fonte di ispirazione più probabile.
17.    Firenze, Italia, splendida città della Toscana dove è ambientato “Camera con vista” di Edward Morgan Forster.

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Sebbene la protagonista, Lucy, resti inizialmente disorientata dalla vista di Firenze dalla sua camera d’hotel, resta poi naturalmente affascinata dai luoghi che ha modo di vistare nel suo tour per la città.

 

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

 

Venerdì 17, sette romanzi per esorcizzare la sfortuna (o riderci su…)

Per i lettori più scaramantici, ecco una lista di titoli da leggere in questo giorno particolare

MILANO – Per i meno scaramantici oggi è un giorno di gennaio come gli altri. Per chi invece crede nella malasorte, venerdì 17 non può essere solo una data. Che vi siate già procurati dei cornetti anti iella da tenere a portata di mano, oppure che affrontiate la vostra giornata come al solito, vi proponiamo sette romanzi che hanno come protagonisti personaggi sfortunati o che portano sfortuna. Per esorcizzare la paura, o per ridere delle manie delle altre persone.

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

Benjamin Malaussène di professione fa il capro espiatorio. Non solo deve sobbarcarsi gli incidenti e i contrattempi della sua vita, ma anche prendere la colpa delle disgrazie altrui. Un personaggio sfortunato per professione, insomma.

Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba

Giannino Stoppani non va in cerca di guai (o almeno non sempre!) sono loro che trovano lui. Nel suo diario, il ragazzo educato a dire sempre la verità, anche quando è scomoda e mette in difficoltà gli adulti, annota giorno per giorno le sue avventure e disavventure. Un libro per ridere dei grandi e delle loro manie.

La patente di Luigi Pirandello

Lo iettatore per eccellenza non può essere che Rosario Chiarchiaro, protagonista di questa novella di Pirandello. Scacciato dal banco dei pegni perché tacciato di portare sfortuna, perseguitato dai gesti della gente – che al suo passaggio fa i più svariati gesti scaramantici -, l’uomo si rivolge al tribunale per vedere confermata questa sua capacità di portare male. Come andrà a finire?

Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria di Michael Dahlie

Sfortuna  e disavventure di un venticinquenne di New York che sogna di fare lo scrittore. Dalla morte dei genitori, che lo lascia solo al mondo, alla tormenta di neve con tanto di uccisione fortuita di un gregge di rare e costosissime capre della Libia. Tra fallimenti e guai con la legge, Henry riuscirà tutto sommato a cavarsela, e a gustarsi, in tempo per il finale, una meritata rivincita?

Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding

Una trentenne sovrappeso, incapace di resistere a sigarette e alcol, è alla disperata ricerca di un compagno. Nel corso della storia gliene succederanno di tutti i colori: dalla relazione senza speranze con il capo donnaiolo alle più disparate brutte figure. Anche quando, col proseguo dei libri, Bridget troverà l’amore e metterà su famiglia l’idea che abbiamo di lei – di una pasticciona, perseguitata dalla sfortuna – non si cancellerà mai del tutto.

Macbeth di William Shakespeare

Si dice che questa tragedia porti sfortuna. Ma come è nata questa voce? Le opinioni sono discordanti. C’è chi dice che sia l’originale di Shakespeare a portare male, perché nel testo sarebbero inserite formule magiche. C’è invece chi sostiene che la nomea di sfortunata sia legata alla trasposizione operistica di Giuseppe Verdi: quando uscì, l’opera ebbe così poco successo che nell’ambiente si diffuse la voce che quel nome portasse male.

L’eleganza del riccio di Mauriel Barbery

Se non è sfortuna morire in modo insensato proprio quando si era iniziato a vivere davvero, cosa lo è? Un libro che lascia l’amaro in bocca, ma che porta con sé anche una carica di speranza.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

I 10 libri più letti del 2013

Dai classici al fantasy, passando per letteratura erotica, manuali e thriller. Ecco la lista dei dieci titoli più letti e venduti dell’anno che sta per chiudersi

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Ogni anno alcuni libri diventano dei best-seller – grazie al passa parola, all’autore già molto conosciuto, alla trasposizione cinematografica che li fa conoscere al grande pubblico. Non necessariamente si tratta di nuove uscite, negli ultimi anni si è assistito spesso anche al rilancio di grandi classici, che tornano di moda a distanza di molto tempo dalla prima uscita. Il sito Wall St. Cheat Sheet ha fatto una lista dei dieci titoli più letti del 2013.

IL GRANDE GATSBY di F. Scott Fitzgerald – Il film di Baz Luhrmann uscito nel 2013 – con le sue ambientazioni colorate, la musica, lo scintillio, e un credibilissimo Leonardo Di Caprio nei panni del protagonista – ha aiutato a riportare il romanzo di F. Scott Fitzgerald’s (scritto nel lontano 1925) in auge. La storia – come ormai quasi tutti sapranno – è ambientata negli anni ’20. Il protagonista e narratore racconta la sua vita e il rapporto con il misterioso Jay Gatsby. Secondo quanto riportato da USA Today, mentre l’autore era in vita furono vendute solamente 250.000 copie del libro. Oggi, invece, “Il grande Gatsby” è il libro più letto tra quelli editi dalla Scribner.

L’AMORE BUGIARDO di Gillian Flynn – Nel caso del libro di Gillian Flynn, invece, è il successo del romanzo che ha spinto l’industria di Hollywood a investire. L’adattamento cinematografico del libro, che arriverà presumibilmente nel 2014, vedrà Ben Affleck e Rosamund Pik nei panni dei protagonisti. Il libro racconta la storia di Nick ed Amy Dunne, e mostra come, dietro un matrimonio all’apparenza felice, possano celarsi segreti e lati oscuri. Second il New York Times, la Flynn starebbe lavorando ad altri due progetti. “L’amore bugiardo” è stato il libro più venduto secondo il quotidiano per otto settimane consecutive, e ha venduto una cosa come 2 milioni di copie solo negli ultimi sette giorni.

E L’ECO RISPOSE di Khaled Hosseini – Hosseini torna con un nuovo romanzo che parla d’amore e di famiglia, ed è subito boom di vendite. Dopo il successo di “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” i lettori si sono appassionati a queste storie dal sapore agrodolce che raccontano questo mondo al contempo vicino e lontano che è Afghanistan. Questa ambientazione avvicina il romanzo ai due predecessori, ma questa volta l’osservazione si allarga al mondo: da Parigi a San Francisco.

Ecco la lista completa dei dieci libri più venduti (e letti) dell’anno:

1. Inferno di Dan Brown

2. Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald

3. Proof of Haven di Erben Alexander

4. Facciamoci avanti. Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire di Sheryl Sandberg

5. Cinquanta sfumature di grigio di E.L.James

6. L’amore bugiardo di Gillian Flynn

7. La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl

8. E l’eco rispose di Khaled Hosseini

9. World War Z di Max Brooks

10. Diario di una schiappa di Jeff Kinnidy

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Con un libro ti miglioro la vita

Regalarlo fa bene, a chi lo dona e a chi lo riceve

Domanda: è piccolo e di forma rettangolare, è in grado al tempo stesso di servire da fermaporta e catapultarvi in ogni parte del mondo o addirittura dell’universo, e in qualunque momento della Storia; non ha bisogno di carburante e non ha costi di gestione, pesa meno di mezzo chilo e potrebbe cambiare la vostra vita per sempre – e tutto a un prezzo di circa 15 euro. Cos’è?

Risposta (ovviamente): un libro – forse l’invenzione più sottovalutata di tutti i tempi, se lasciamo fuori la ruota e (secondo la nonna di Susan) le camicie no stiro. Conviene ricordare che quando si regala un libro per Natale si regala, forse, qualcosa il cui impatto va ben al di là del piacere che danno le poche o molte ore necessarie per leggerlo. Il romanzo giusto, letto al momento giusto della propria vita, può aprire una porta, cambiare il vostro modo di vedere le cose, farvi uscire da una situazione di stallo e mettervi su una nuova rotta. Può anche aumentare la vostra autostima, farvi passare le palpitazioni e – secondo uno studio pubblicato su Science – rendervi più empatici (soprattutto se si tratta di Cechov). In altre parole, un romanzo può farvi diventare più grandi, migliori e più interessanti di quanto siate adesso.

 

È dal 2008 che trattiamo pazienti con la biblioterapia sotto gli auspici della School of Life di Londra (un istituto di insegnamento alternativo fondato dal filosofo Alain de Botton), e ci siamo rese conto più volte di quanto i romanzi possano nutrire e arricchire i loro lettori. Niente che non sapessimo già, tuttavia, e per esperienza diretta. Chiunque legga con passione, ha un libro che gli ha cambiato la vita: Sulla stradadi Kerouac, magari, o Comma 22 di Joseph Heller, o Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. Quando studiavamo letteratura inglese a Cambridge, dove ci siamo conosciute quasi venticinque anni fa, sapevamo che ci piaceva leggere, e che studiare la letteratura in termini di stile e posizionamento all’interno del canone aumentava il piacere e la soddisfazione intellettuale che si potevano ricavare da un libro.

 

Già da allora, inoltre, cominciammo a capire che i romanzi facevano tutto quello che sostenevano di fare i libri di auto-aiuto, però meglio, e con minore prepotenza: ci mostravano come vivere. Qualunque cosa vi addolori, che sia un cuore spezzato, una crisi di identità o la perdita di una persona cara, potete star certi che il personaggio di qualche libro ci è già passato. Quando ci immergiamo nell’esperienza drammatizzata di un alter ego immaginario ci rendiamo conto che non siamo soli nella nostra sofferenza, e che possiamo riflettere sul significato della vita in compagnia di altri e tuttavia nell’intimità dei nostri pensieri. Ci sono poche esperienze più catartiche o più importanti. Riprendete in mano quel romanzo, anni dopo, e lo guarderete con occhi nuovi, ma tra le sue pagine incontrerete i voi stessi di allora – e potrete capire quanto siete andati avanti. Esiste una pietra di paragone migliore, nella vita?

 

Quando abbiamo raccolto le letture che più ci hanno cambiate in Curarsi con i libri, una guida ai rimedi letterari per qualsiasi malanno, abbiamo attinto a una risorsa che le persone hanno usato, d’istinto, fin dalla comparsa del primo romanzo (Robinson Crusoe, probabilmente – la nostra cura per il pessimismo). Questa, tuttavia, è la prima volta che le proprietà curative della letteratura vengono analizzate in modo sistematico. Ci piace pensare al nostro libro come a un prontuario farmaceutico da tenere nel cassetto delle medicine insieme con i cerotti e il paracetamolo. La prossima volta che vi sentirete ansiosi, o stressati, ricorrete ai nostri romanzi-cura (Ritratto di signora di Henry James, nel primo caso) e sedetevi con loro per un’oretta. Potreste, dopo tutto, non avere bisogno di altro. Distraetevi dal mal di denti conAnna Karenina. Quando siete raffreddati, mettetevi comodi sul divano con un bel po’ di generi di conforto letterari.

 

Munitevi preventivamente della cura giusta se vi capitasse di andare a sbattere con l’alluce, o per la depressione. Imparate a memoria brani di romanzi, così da poterli usare per scacciare un attacco di panico. Invitate gruppi di personaggi dai vostri mondi immaginari preferiti, fateli abitare nella vostra testa e rivolgetevi a loro quando vi sentirete soli. Pensate al modo in cui altri hanno affrontato la malinconia, prima di piangervi addosso. State traslocando? Vorreste cambiare lavoro? State per fare il giro del mondo? Tra le pagine di un buon libro troverete sempre il rimedio adatto.

 

Quando regalate un libro, regalate a qualcuno la chiave per entrare nella mente di un altro. La possibilità di vivere, per un po’, una vita diversa. (Noi diciamo sempre che chi non legge vive una volta sola, mentre gli altri possono farlo mille volte.) Tutte queste vite vissute grazie ai romanzi vi aiuteranno, con le opportune riflessioni, a comprendere voi stessi e gli altri. Un romanzo non ha una data di scadenza. Può essere assunto in qualsiasi dosaggio e ogni volta che si vuole. Può essere condiviso con amici e famigliari, passato ad estranei e recuperato dopo anni, quando vi sarete dimenticati della sua esistenza – tutto senzaperdere nulla del suo potere. E ora mostrateci, se ci riuscite, qualcosa che abbia le ruote, emetta segnali acustici o parli con voi, fosse anche una miracolosa camicia a prova di grinze – qualcosa che, allo stesso prezzo, sia efficace altrettanto a lungo e riesca a toccare allo stesso modo la vostra anima.

 

Fonte: La Stampa

Giulia Gentili

Natale 2013, idee regalo pensate per gli amanti della lettura

Ecco i gadgets più carini e originali perfetti da regalare a Natale agli appassionati di libri e lettura

MILANO – Manca meno di un mese a Natale. L’ansia da regalo inizia a farsi sentire? Non sapete cosa comprare ai vostri amici e parenti? Ecco qualche spunto divertente scovato curiosando qua e là tra siti e blog internazionali dedicati ai booklover, gadgets che sicuramente faranno piacere agli amanti di libri e letture.

I fermalibri
Per chi ha libri sparsi ovunque, su tavoli, comodini e scrivanie in tutte le stanza, i fermalibri sono un oggetto utilissimo per organizzare delle mini-librerie in ogni angolo della casa, anziché impilare disordinatamente i volumi fino a seppellire i mobili sotto montagne di carta. Ce ne sono delle forme più varie: potete sbizzarrire la vostra fantasia. Qualche esempio? Visto che la penna, si dice, può ferire più che la spada, che ne pensate di questo fermalibri a pugnale? In ogni caso, ce ne sono per tutti i gusti.

La poltrona del lettore
Ecco un oggetto di design che unisce l’utile al dilettevole: alla comoda seduta questa poltrona abbina schienale e braccioli che fungono da libreria. Un elemento di arredo che nella casa di un lettore davvero appassionato può diventare il suo trono. Attenzione però, si tratta di un regalo impegnativo, dovete proprio esser sicuri che possa piacere e che ci sia un posto per questo mobile nella casa di destinazione.

La coperta del lettore
Cosa c’è di meglio, per i lunghi mesi invernali che ci attendono, che godersi un buon libro nel tepore della propria casa, sdraiati sul divano sotto una morbida coperta? Sembra studiata apposta per lo scopo questa comoda coperta con maniche, per lasciarsi avvolgere in un caldo abbraccio mentre ci si abbandona al piacere della lettura.

Il cuscino-leggio
Ecco un altro complemento per rendere sempre più perfetto il momento dedicato alla lettura. Questo cuscino a forma piramidale, da tenere sulle gambe mentre si è distesi a leggere per appoggiarvi sopra  il proprio libro o ereader, sarà sicuramente apprezzato da qualsiasi booklover.

Ereader
Naturalmente i device per la lettura sono un ottimo regalo di Natale. I modelli offerti dal mercato sono sempre più numerosi, di tutte le face di prezzo e diversificati a seconda delle esigenze.

Custodie per ereader
Sono indispensabili per proteggere i propri apparecchi e sono alla portata delle tasche di tutti. Ce ne sono di davvero curiosi, come questi ricavati dalle copertine rigide di vecchi libri.

Magliette e felpe
L’amore per la lettura può esprimersi anche nella scelta del proprio stile di abbigliamento. Che ne dite di felpe e magliette dove campeggiano stampate le copertine dei nostri libri preferiti?

Sottobicchieri “letterari”
Il booklover ha un bisogno insaziabile di leggere, vorrebbe un mondo costruito di parole, parole scritte ovunque. Ecco un altro gadget che nei siti internazionali dedicati ai lettori appassionati è molto gettonato: i sottobicchieri “letterari”, decorati dalle citazioni di grandi autori e grandi capolavori della letteratura. Sono molto carini da tenere in casa, per offrire agli ospiti, insieme al piacere di un drink, anche qualche preziosa perla per la mente.

I segnalibri
Un regalo davvero poco impegnativo economicamente, eppure utile, simpatico e anche molto personale. Ce ne sono delle più svariate forme e fantasie – come quello qui sotto, a foglia, per gli amanti del green – ma anche il classico cartoncino rettangolare, che potete arricchire con un vostro pensiero per la persona cui il regalo è destinato, è un’idea carina per far sapere a qualcuno che tenete a lui.

I libri-borsetta
Se amate il libro anche come oggetto fisico, come “complemento di stile”, vi potranno piacere anche queste pochette ricavate dalle cover di vecchi volumi. Per booklover davvero fashion.

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili