The Secret Service – la nuova miniserie di Mark Millar

secretservice

Torniamo a ‘rimpolpare’ le fila dei fumetti americani con una nuova serie appartenente al Millar World che, seguendo la scia di Kick-Ass, arriva finalmente nelle edicole e nelle fumetterie italiane. Questa volta ad accompagnare ed impreziosire il lavoro di Mark Millar troviamo Dave Gibbons niente popò di meno che il disegnatore di Watchmen che ci accompagnerà per tutta la durata della miniserie (che in effetti è molto “mini” poiché conta solamente 3 numeri che usciranno nei mesi di dicembre 2013 e gennaio 2014).

Come ci suggerisce il titolo stesso, l’argomento proposto in questa nuova serie riguarda proprio i servizi segreti inglesi, non a caso, infatti, la scena di apertura del fumetto ci ricorda le famose scene sulla neve tipiche dei film di spionaggio e, ancor di più, una scena in particolare de La spia che mi amava che, come avrete modo di notare se leggerete il fumetto, si concluderà in modo alquanto bizzarro (nel tipico stile Millar).  Dopo questa breve ma intensa introduzione, l’attenzione si sposta su un giovane ragazzo, Gary, dalla vita problematica e una situazione familiare degradante.

Dopo l’ultima “marachella” che, non fosse stato per l’intervento dello zio, sarebbe costata al ragazzo un bel soggiorno in prigione, a Gary viene finalmente concessa una possibilità di riscatto. Lo zio, infatti, gli propone di iscriversi al programma di addestramento delle spie, essendo lo zio stesso una superspia di alti livelli.

Il ragazzo, ancora sconvolto dalle rivelazioni dello zio, decide di accettare la proposta, sognando di poter così diventare un super soldato e possedere un range di armi da far invidia ai personaggi virtuali di Medal of Honour e Call of Duty.

Il ragazzo sarà all’altezza delle aspettative dello zio? Non ci resta che aspettare l’uscita dei prossimi numeri della serie!

Ilaria Gizzi

I REGNI DI NASHIRA – Il sogno di Talitha (libro 1)

UN NUOVO MONDO. UNA NUOVA GUERRIERA. UN NUOVO INIZIO

nashira

Oggi vi presento il primo libro dell’ultima trilogia scritta dall’autrice fantasy italiana, Licia Troisi, uscito l’11 novembre 2011. Attualmente sono stati pubblicati anche il secondo e il terzo volume della trilogia intitolati rispettivamente Le spade dei ribelli (uscito il 9 novembre 2012) e Il sacrificio (uscito il 29 ottobre 2013)

La protagonista del romanzo, come in ogni libro della Troisi, è una giovane guerriera di nome Talitha, bella, forte e coraggiosa, amante delle avventure e sprezzante dei pericoli. Talitha, figlia del potente conte di Messe (la capitale del Regno dell’Estate), appartiene alla razza dei Talariti, caratterizzati da una carnagione piuttosto scura e da capelli di un rosso acceso che governano il mondo attuale dopo aver ridotto in schiavitù un’altra razza umana, quella dei Femtiti. Questi ultimi si contraddistinguono dai Talariti poiché non sono in grado di provare dolore, presentano una carnagione pallida e capelli verdi e soprattutto non godono di alcun diritto. Tutti i Femtiti, infatti, vengono considerati come meri oggetti e vengono puniti spesso e volentieri dai loro padroni che non provano alcun sentimento verso i propri schiavi.

Contro qualsiasi regola imposta dalla società dei Talariti, Talitha ha stretto un forte legame di amicizia con il suo schiavo femtita di nome Saiph, con il quale passa la maggior parte del suo tempo senza farsi scoprire da suo padre Megassa, un uomo tanto potente quanto spietato che non esiterebbe ad uccidere lo schiavo con l’unica arma in grado di provocare dolore e sofferenza ai Femtiti, la Pietra dell’Aria.

L’avventura della nostra giovane protagonista inizia quando, un mattino, dopo una lunga agonia, Lebitha, la sorella maggiore di Talitha, muore nel suo letto presumibilmente a causa della pesta bianca, una malattia che non può essere curata e che colpisce in modo particolare le sacerdotesse. Lebitha, infatti, come si confà a tutte le primogenite di personalità importanti, era stata obbligata da suo padre a diventare una sacerdotessa, in modo tale da poter aspirare, in tempo debito, a diventare la nuova Piccola Madre, un’autorità religiosa di massimo rilievo, seconda soltanto alla figura della Grande Madre. In questo modo, il conte Megassa sarebbe stato ancora più vicino al trono del Regno dell’Estate e non dobbiamo quindi stupirci se, dopo la morte della primogenita, pur di non vedere il suo sogno infranto, il conte decide senza troppe remore di mandare Talitha al monastero, per diventare sacerdotessa e sostituire la sorella.

I tentativi di ribellione si rivelano presto inutili e Talitha si ritrova a dover abbandonare la sua attuale vita a palazzo, il suo addestramento e il maestro d’armi per dedicare la sua vita ad un culto religioso a lei indifferente ed unirsi al gruppo delle sacerdotesse del quale non si sarebbe mai sentita parte. Ad accompagnarla al monastero c’è il suo “schiavo”, nonché amico Saiph, il quale accetta di buon grado  di accompagnarla per non lasciarla sola in questo momento così difficile.

La noiosissima routine al monastero viene un giorno interrotta quando Talitha, quasi per caso, si imbatte in alcuni appunti che la sorella aveva lasciato lì apposta perché Talitha li trovasse. La giovane protagonista inizia finalmente a sospettare che la morte della sorella sia stata in realtà ordinata dalle massime cariche del monastero per tenere segreto chissà quale orribile mistero che sua sorella aveva avuto l’ardire di scoprire.

Sebbene il libro possa sembrare, in un primo momento, troppo simile ai precedenti romanzi dell’autrice, andando avanti nella lettura ci rendiamo conto che, sebbene ci siano delle somiglianze di base (soprattutto nella scelta dei protagonisti), la trama è tutto sommato originale e spesso prende dei risvolti imprevedibili che contribuiscono a rendere la storia sempre più interessante. La narrazione chiara e lo stile semplice e fluido della scrittrice rimangono invariati. Come vuole ogni buon libro fantasy non mancheranno creature fantastiche e le tipiche atmosfere delle avventure “vecchio stile”, anche se, almeno in questo primo libro, mancheranno i tanto amati scontri epici, che molto probabilmente troveremo nell’ultimo libro della trilogia.

VOTO 3/5

Ilaria Gizzi

Dimmi cosa leggi e ti dirò dove andare!

Dimmi cosa leggi e ti dirò dove andare: in viaggio con i libri

Se siete appassionati di Harry Potter la vostra destinazione è sicuramente The Wizarding World of Harry Potter, un parco divertimenti a tema, inserito nel contesto degli Universal Studios di Orlando, in Florida.  Le attrazioni principali sono:

– Harry Potter and the Forbidden Journey: una replica del castello di Hogwarts, in cui è possibile interagire con i personaggi;

– Dragon Challenge: doppio roller coaster, composto da due dragoni sui binari;

– Flight of the Hippogriff: montagna russa per famiglia in stile Harry Potter.

In più, naturalmente, spettacoli, negozi e tante altre magiche cose simili. Il prezzo per l’accesso a uno dei 7 parchi Universal è di 82 dollari; a tutti i parchi per un giorno, 112 dollari; a tutti i parchi per tre giorni, 145 dollari.

Oppure potrete fare una capatina al parco a tema londinese The Making of Harry Potter, una nuova attrazione targata Warner Bros dedicata al maghetto occhialuto e che si trova a Leavesden, sobborgo di Watford, a circa 20 minuti da Londra. Vi troverete tutti i set originali degli otto film e una riproduzione di Hogwarts. La visita dura tre ore, durante le quali avrete accesso al dormitorio di Grifondoro, alla sala grande, allo studio di Silente, senza dimenticare la strada dello shopping, Diagon Alley, dove potrete acquistare bacchette e pozioni.

LO HOBBIT:

Se siete appassionati/malati/fissati del Signore degli anelli, la vostra meta è senza dubbio la Nuova Zelanda: a Queenstown, isola del sud della Nuova Zelanda, pare che Peter Jackson abbia girato la maggior parte delle scene del film Lo Hobbit. A nord, invece, troverete le tipiche casette hobbitiane ricavate nelle colline del villaggio Matamata. Non può mancare la visita alle tenebre di Mordor, cioè ai vulcani del Tongariro National Park. Al Weta Cave Museum, a quattro ore d’auto dal parco nazionale di Wellington, il museo dove troverete gli studi cinematografici della saga ispirata alle opere di Tolkien. E poi, ad Harcourt park, il regno di Saruman e al Kaitoke Regional Park, quello degli elfi. Decine di tour operator del posto potranno offrirvi il giro turistico che più si adatta alle vostre necessità e, all’aeroporto, potreste essere accolti con un cartello con su scritto “Benvenuti nella terra di mezzo”.

Visitate il sito www.tourismnewzealand.com per maggiori informazioni.

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO:

Se siete appassionati di Pride and Prejudice di Jane Austen, romanzo d’epoca vittoriana che quest’anno spegne duecento candeline, ecco la vostra meta ideale: a Bath, città natale della Austen, ogni anno si celebra il Netherfield Ball, ballo in costume che rievoca le danze descritte dalla scrittrice inglese. Potrete volteggiare nel salone come Keira Knightley e Matthew Macfadyen nel film del 2005, vi basterà noleggiare un costume e acquistare il biglietto per 65€. Il locale ufficio del turismo offre, inoltre, una versione audio e una in mp3 del Walking Tour sulle tracce dell’autrice e un’app con foto e contenuti multimediali da scaricare sullo smartphone. ASydney Place, al numero 4, c’è l’appartamento abitato dagli Austen e al Jane Austen Centre alcune mostre a tema. Non dimenticate il tè pomeridiano alla Regency Tea Room, ultimo piano, e un giro tra gli scaffali della boutique a tema (alle ragazze consiglio le magliette I love Mr. Darcy). Per finire, dal 13 al 21 settembre, il Jane Austen Festival dilaga fra le strade di Bath (quest’anno era dedicato proprio a Orgoglio e Pregiudizio).

Per ulteriori informazioni, visitate i siti visitbath.co.uk e janeausten.co.uk.

SHERLOCK HOLMES:

Non tutti sanno che al 221B di Baker St., a Londra, si trova effettivamente la casa del celebre investigatore. Non aspettatevi chiassà quale maestosa struttura: si tratta di una semplice casetta su tre piani, viva, calda, che pare quasi abitata da un fantasma. Mi spiego meglio: bussate al portoncino nero lucido e aspettate pochi secondi. Una cordiale cameriera in tenuta da fine XIX secolo vi sorriderà e vi chiederà se state cercando il Signor Holmes (ovviamente in inglese).

“Sono davvero spiacente, ma il Signor Holmes non è in casa, se lo desidera, può aspettarlo in salotto”.

Senza volerlo, vi calerete completamente nella parte e vi verrà da pensare “Oh, cielo! Che disdetta! Attenderò il mio ospite in casa”.

Accomodatevi.

In salotto, troverete la poltrona di Sherlock e i suoi celebri accessori, il cappello e la pipa, proprio come descritti dalla penna di Conan Doyle. Fiondatevi sulla seduta davanti al caminetto e indossate il cappello, avvicinando la pipa alla bocca (se non vi fa schifo, potete anche fingere di fumare). Passate poi alla sala da pranzo, allo studio e alla camera da letto e avrete la sensazione che, effettivamente, il padrone di casa sia appena uscito. Ammirerete anche diverse statue di cera che riproducono i personaggi dei famosi gialli. Un po’ tristi, a dire il vero, ma tutto fa brodo. Per concludere, potrete acquistare qualche souvenir nello shop a tema, subito adiacente.

Elementare Watson!

www.sherlock-holmes.co.uk

 

 

Fonte: MyGeneration

 

Francesca Ciccaglione

Come sono cambiati i gusti dei lettori negli ultimi 20 anni

Dai libri agli ebook, Usa Today riporta i cambiamenti nelle abitudini di lettura analizzando i best seller pubblicati negli ultimi 20 anni


MILANO – Come sono cambiate le abitudini dei lettori nel corso degli ultimi 20 anni? Cosa si legge oggi, cosa non è più di moda? Usa Today ha iniziato a stilare la sua lista dei libri più venduti due decadi fa – nell’ottobre 1993 – e da allora è passata molta acqua sotto i ponti. Ma proprio analizzando questi elenchi di best-seller è possibile tirare le somme e capire cosa, in termini di tendenze, ha caratterizzato le nostre letture nei diversi periodi.

I manuali di auto-aiuto (1993-1998) – In questo periodo erano di gran tendenza i libri di auto-aiuto e i manuali in genere. I libri si vendevano soprattutto nei negozi fisici. Con il passare del tempo questo genere ha perso seguito. Oggi chi comprerebbe mai un libro con consigli su come scrivere un best-seller o costruire un armadio, quando si possono trovare gratuitamente istruzioni, racconti e commenti su Internet? Basta consultare la classifica dei libri più venduti per avere conferma di questo declino. Nella lista di questo periodo, ben 9 libri su 25 appartenevano al genere. In quella dal 2009 ad oggi non ne compare nemmeno uno.

La rivoluzione della Rowling (1999-2008) – La “magia” più grande riuscita a J. K. Rowling è stata quella di abbattere i pregiudizi legati ai libri per bambini. Prima dell’avvento di “Harry Potter” si diceva che questi libri avessero un mercato ridotto, poche possibilità di imporsi al grande pubblico. Per dare l’idea di quanto la saga della Rowling abbia cambiato le cose basterà un dato: tra i 25 libri più diffusi nel periodo 1993-1998, solo uno era “per bambini”. Tra quelli dal 2009 ad oggi sono ben 11 quelli appartenenti a questo genere (e tra questi ci sono serie come Hunger Games della Collins, Twilight di Stephenie Meyer e ovviamente Harry Potter).
Oltre alla diffusione dei libri cosiddetti per l’infanzia, questo è stato anche il periodo in cui le vendite on-line hanno iniziato a salire.

La rivincita della narrativa… e il boom degli e-book (2009-) – Nel 1998, solo il 56% dei libri nella lista settimanale dei 150 più venduti apparteneva al genere narrativa. Da allora questo numero non ha fatto che salire, passando al 68% nel 2002, al 77% nel 2010 e toccando quota 81% quest’anno. La classifica dei best-seller non può non registrare il successo che ha riscosso la cosiddetta “letteratura erotica” nell’ultimo periodo. Sulla scia della trilogia delle “50 sfumature” di E. L. James sono fiorite decine di libri legati a questo filone. Dal 2009 ad oggi si sono diffusi in maniera massiccia dispositivi digitali per la lettura ed e-book. I libri cartacei non rappresentano più la fetta principale del mercato.

 

Fonte: Libreriamo

Giulia Gentili

Come i libri influiscono sulla personalità del lettore

Uno studio condotto all’Università dell’Ohio dimostra che lettori di fiction tendono a modificare il loro modo di comportarsi e pensare per assomigliare ai loro personaggi preferiti
MILANO – Noi siamo quel che leggiamo. È questa una massima in cui molti booklover si possono riconoscere e che non esiterebbero a dichiarare, di istinto, vera. Ma, se ci fosse bisogno di convincere qualcuno che non ha sperimentato sulla propria pelle il potere dei libri di trasformare le nostre vite, questo principio ha anche una dimostrazione scientifica. Uno studio dell’Università dell’Ohio pubblicato dal Journal of Personality and Social Psychology, di cui dà notizia il magazine America Now, conclude infatti che i lettori di fiction modificano il loro comportamento e le loro emozioni per assomigliare ai loro personaggi preferiti.
I LIBRI CAMBIANO NOI E LE NOSTRE VITE – Mark West, professore di letteratura inglese presso l’Università del North Carolina, a Charlotte, dice che per una persona che legge abitualmente libri di narrativa la lettura è un modo per fuggire dalla realtà. “Un libro di fiction ti fa evadere dal tuo mondo e ti proietta in uno molto più eccitante”, afferma. Lo studio dell’Università dell’Ohio, però, suggerisce che leggere un romanzo non sia semplicemente un modo per “perdersi” in un’altra realtà. A volte i lettori adottano un diverso modo di agire, di pensare e sentire per imitare i personaggi di cui leggono le avventure, e gli studiosi ritengono che questo processo possa portare cambiamenti reali nella vita e nella personalità del lettore. I ricercatori non sono sicuri di quanto questo cambiamento possa essere duraturo. Quanto più si entra in connessione con un personaggio, comunque, tanto più il cambiamento di personalità tenderà a essere stabile. Rileggere un libro più volte è dunque uno dei fattori che può rafforzare il cambiamento.
PROVE SPERIMENTALI – A sostegno  del principio che le letture tendono a produrre cambiamenti reali nelle nostre vite ci sono i risultati di diversi esperimenti. Per esempio, persone che avevano letto un romanzo in cui il protagonista era gay, alla fine del libro tendevano ad avere una considerazione migliore e comportamenti più rispettosi nei confronti degli omosessuali rispetto agli altri. O ancora, quelli che avevano letto un libro in cui il protagonista doveva combattere una serie di battaglie e superare molti ostacoli per guadagnarsi il diritto di voto erano più propensi ad andare a votare nelle successive elezioni rispetto agli altri.
IL RISCHIO – Gli psicologi sostengono anche che quei lettori che più tendono a trasformare il loro comportamento ispirandosi a una storia di finzione possono avere un debole senso di identità. “Sono allo sbando nel mondo reale e cercano un ‘posto’ cui sentirsi ancorati”, afferma lo psicologo Bob Barret. Questo meccanismo può risultare positivo se l’eroe o l’eroina della storia è un personaggio coraggioso, saggio e nobile d’animo. C’è però il rischio che il lettore si senta legato a un personaggio con una psicologia malvagia, il che potrebbe portarlo a simpatizzare, giustificare o persino imitare pensieri e azioni negative. Barret sostiene che un lettore può identificarsi con un personaggio negativo perché, normalmente, questo gli consente di esprimere un sentimento represso di rabbia, ma c’è il pericolo, aggiunge, che questa identificazione si traduca in atti inappropriati e distruttivi da parte di quella persona.
COME EVITARE IL PERICOLO – È vero che questo accade soltanto in casi estremi, spesso in presenza di malattie e disagi mentali. Tuttavia questa consapevolezza ci fa considerare in maniera di versa i libri che abbiamo sui nostri scaffali. Il problema si pone soprattutto per i genitori: cosa far leggere ai propri figli? Se un bambino legge solo libri pieni di mostri, demoni, lotte, questo potrebbe portarlo a imitare comportamenti violenti. La soluzione, raccomanda West, non è però impedire che i bambini leggano questo genere di libri, ma assicurarsi che tra le loro letture vi siano altrettanti libri che raccontino storie di genere diverso. Mettendo davanti ai loro occhi l’esempio di molti grandi eroi e altrettanti personaggi malvagi, si sviluppa il loro senso critico e li si invita a scegliere. Lo stesso consiglio vale anche per gli adulti. Con l’avvertenza che, quando si legge una storia, bisogna stare attenti a non smarrire mai il senso della realtà: certe cose devono rimanere solo sulla pagina scritta!
Fonte: Libreriamo
Giulia Gentili

I 4 libri italiani più letti all’estero

Secondo la classifica di Wikipedia dei libri più venduti di sempre, Umberto Eco, Carlo Collodi, Susanna Tamaro e Dante Alighieri sono i “Fantastici 4” della nostra letteratura, ovvero gli autori italiani che hanno venduto più copie delle loro opere nel mondo
MILANO – Quali sono gli “eroi” della letteratura italiana, ovvero gli autori italiani più noti, quelli che hanno saputo conquistare il mercato estero e piazzare le loro opere tra i libri più venduti di sempre? Secondo la classifica di Wikipedia, l’avanguardia della nostra letteratura nel mondo è rappresentata dalla squadra dei “Fantastici 4” – come abbiamo voluto scherzosamente chiamarli prendendo a prestito il titolo del famosissimo fumetto della Marvel Comics, poi diventato film, che racconta le imprese di quattro supereroi.
 
A condurre la squadra è Umberto Eco con “Il nome della Rosa” – con una stima di 50 milioni di copie vendute –, 19simo nella top 100 di Wikipedia dei libri più venduti nel mondo. Il romanzo è il primo scritto dal celebre semiologo italiano ed è uscito per la prima volta nel 1980. L’opera è ambientata nel 1327 in un monastero benedettino del Nord Italia, dove si svolge nell’arco di sette giornate. Nella finzione a raccontare è il monaco Adso da Melk, che da anziano ricorda l’avventura vissuta quando ancora era novizio, insieme al suo maestro Guglielmo da Baskerville. Il libro ha potere di avvincere il lettore a una trama in cui l’autore sa mescolare magistralmente spunti tratti da generi diversi, dal giallo deduttivo al romanzo storico, dalle atmosfere gotiche ai toni della grande epica. Il risultato è una storia capace di esercitare una grande fascinazione, tanto da ispirare un film divenuto pietra miliare nella storia del cinema – “Il nome della Rosa” di Jean-Jacques Annaud, interpretato da Sean Connery nelle vesti di Guglielmo da Baskerville e da Christian Slater in quelle di Adso. Il romanzo, premio Strega nel 1981, è anche stato selezionato tra “I 100 libri del secolo di Le Monde”.
Secondo tra gli italiani e 33simo in assoluto è Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini) con “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, pubblicato per la prima volta nel 1881 – con una stima di 35 milioni di copie vendute. Negli anni Settanta lo scrittore Luigi Santucci parlava, in base a una sua ricerca, di 220 traduzioni dell’opera in altrettante lingue – il che faceva del romanzo, all’epoca, il libro italiano più conosciuto e tradotto nella storia della nostra letteratura –, mentre alla fine degli anni Novanta la Fondazione Nazionale Carlo Collodi calcolava più di 240 traduzioni. La storia del burattino di legno che alla fine, dopo innumerevoli peripezie ed errori, riesce a diventare un ragazzino vero in carne e ossa ha il potere di avere un alto valore simbolico e pedagogico per i lettori di ogni epoca e luogo. Questa caratteristica l’ha reso particolarmente adatto a essere interpretato come un classico della letteratura per ragazzi – complice anche la celeberrima trasposizione cinematografica animata della Walt Dinsey. Come sottolineato a suo tempo anche da Benedetto Croce, però, il libro appartiene a buon diritto alla schiera dei grandi capolavori della letteratura in assoluto, non solo di quella per ragazzi.
Sul terzo gradino del podio italiano, 88esima nella top 100 di Wikipedia, si piazza invece Susanna Tamaro con “Va’ dove ti porta il cuore”, uscito nel 1994 – con una stima di 14 milioni di copie vendute. Il libro ha la forma di un romanzo epistolare e raccoglie le lettere scritte da Olga, ormai anziana e malata, alla nipote, da lei cresciuta in seguito alla morte della figlia, ora diciottenne e trasferitasi in America. A lei Olga sente il bisogno di confidare i segreti nascosti della loro storia famigliare, e temendo di non avere abbastanza tempo per rivederla le lascia questa sorta di diario. Il libro ha il potere di raccontare con grande forza e intensità i sentimenti più profondi e anche contraddittori che si intrecciano all’interno di una famiglia, nella cornice di una trama complessa, che ripercorre le vicende di quattro generazioni: questo ne ha fatto un vero e proprio “Caso letterario”, molto amato dal pubblico. Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, al Salone del Libro di Torino “Va’ dove ti porta il cuore” è stato inserito tra i 150 “Grandi Libri” che hanno segnato la nostra storia. Anche di questo romanzo  esiste una trasposizione cinematografica, per la regia di Cristina Comencini.
Appena fuori dalla top 100 dei libri più venduti di sempre, al 101simo posto della classifica e quarto tra gli italiani – “last but not least” – troviamo il più grande maestro della nostra letteratura, Dante Alighieri con la “Divina Commedia”. Secondo la stima, l’opera ha venduto tra 11 e 12 milioni di copie, ma, sottolineiamo, la cifra considera soltanto le copie vendute nel XX secolo. L’opera infatti, un poema in terzine che narra del “viaggio” di Dante nei tre regni dell’al di là, Inferno, Purgatorio e Paradiso, è stata composta tra 1304 e 1321 e ha dimostrato di saper sopravvivere a centinaia di anni di Storia, iscrivendosi tra i più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi.
 
Fonte: Libreriamo
Giulia Gentili

 

I libri più acquistati di questa settimana

Ecco a voi la classifica dei libri più venduti di questa settimana.

Tanti nuovi titoli piombano nella classifica di questa settimana ed il nuovo romanzo

di Fabio VoloLa strada verso casa, arriva subito al primo posto!

la strada verso casa
1. La strada verso casa
Fabio Volo
Mondadori
€18,00
il bordo vertiginoso dell...
2. Il bordo vertiginoso delle cose
Gianrico Carofiglio
Rizzoli
€18,50
la banda sacco
3. La banda sacco
Andrea Camilleri
Sellerio
€13,00
argento vivo
4. Argento vivo
Marco Malvaldi
Sellerio
€ 14,00
una sera a parigi
5. Una sera a Parigi
Nicolas Barreau
Feltrinelli
€15,00
storia di irene
6. Storia di Irene
Erri De Luca
Feltrinelli
€9,00
dodici
7. Dodici
Zerocalcare
Bao Publishing
€13,00
il principio passione. la...
 8. Il principio passione
Vito Mancuso
Garzanti
€18,00
la mano
9. La mano
Henning Mankell
Marsilio
€12,00
 

E l'eco rispose

10. E l’eco rispose

Khaled Hosseini

Piemme

€ 19,00

Fonte: La Feltrinelli

Giulia Gentili