Nobel per la letteratura alla canadese Alice Munro

Alice Munro, 82 anni, canadese, considerata la più grande scrittrice vivente di racconti. È lei la vincitrice del premio Nobel per la Letteratura del 2013. Una «maestra delle storie brevi contemporanee» ha spiegato l’Accademia Reale svedese proclamando la vittoria. Dal 1901 ad oggi solo 13 donne hanno vinto il Nobel per la Letteratura, tra cui anche l’italiana Grazia Deledda nel 1928. Alla scrittrice l’Accademia consegnerà 8 milioni di corone (pari a circa 900mila euro).

Già vincitrice per tre volte del Governor General’s Award, il principale premio letterario canadese, Alice Munro lo scorso luglio ha annunciato di «non voler più scrivere». Nata a Wingham, in Ontario, nel 1931, Alice è diventata famosa con il cognome del marito, James Munro, da cui ha divorziato nel 1972: prima di sposarsi si chiamava Laidlaw. Maestra del racconto, Munro è stata definita anche la «Cechov canadese», per le sue storie intime e delicate, per lo studio psicologico di personaggi e di ambienti, dominati dall’introspezione e dalla simbologia. I suoi racconti, ambientati perlopiù nelle piccole cittadine dell’Ontario sudoccidentale, mescolano osservazione precisa della realtà sociale e introspezione psicologica, e si caratterizzano per la raffinatezza formale. Temi prediletti sono i problemi delle ragazze durante l’adolescenza, il loro rapporto con la famiglia e con l’ambiente circostante, il matrimonio, il divorzio, la vecchiaia, la solitudine.

Molti dei libri di racconti di Alice Munro sono stati pubblicati in italiano da Einaudi. La casa editrice torinese ha dato alle stampe «Il sogno di mia madre» (2001), «Nemico, amico, amante…» (2003), «In fuga» (2004), «Il percorso dell’amore» (2005), «La vista da Castle Rock» (2007 e 2009), «Segreti svelati» (2008), «Le lune di Giove» (2008), «Troppa felicità» (2011) e «Chi ti credi di essere?» (2012). In italiano sono apparsi in precedenza anche i volumi: «La danza delle ombre felici», edito da La Tartaruga (1994), che ha pubblicato anche «Stringimi forte, non lasciarmi andare» (1998) e «Segreti svelati»(2000). In italiano sono stati tradotti in altre versioni anche «Chi ti credi di essere?» (E/O, 1995) e «Il percorso dell’amore» (Serra e Riva, 1989 ).

 

Fonte: Il Corriere della Sera 

 

Francesca Ciccaglione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...