THE WALKING DEAD – Come reagireste ad un’invasione di zombie?


TWDImmaginate di esservi appena risvegliati da un lungo periodo di coma … Intorno a voi regna solo il silenzio e il fetore della morte. Immaginate di alzarvi dal letto, chiamare i dottori, gli infermieri, qualcuno che vi aiuti, e non ricevere risposta. Immaginate ora di scorgere in lontananza una figura. Una sagoma umana, girata di spalle, che vi infonde sicurezza e vi ridà speranza. Immaginate infine di avvicinarvi a questa figura, attirare la sua attenzione e vederla girarsi lentamente verso di voi. Sapreste descrivermi quale sarebbe il vostro stato d’animo nel realizzare che, appena usciti dal coma, la prima forma di “vita” che incontrate è in realtà un morto che cammina? Rick Grimes, protagonista indiscusso di questo fumetto (ideato dal giovanissimo Robert Kirkman), sa bene di cosa sto parlando. Eh sì perché a lui è capitato per davvero e credo proprio che non sia stata una bella  esperienza.

La prima volta che sono entrata in contatto con il mondo di The Walking Dead è successo  quando, dopo una lunga riflessione, ho preso la coraggiosa decisione di vedere la prima puntata dell’omonima serie TV. Dico coraggiosa perché ho (o avevo?) una paura matta degli zombie (lo ammetto!).  Molte volte, infatti, sono stata sul punto di abbandonare la serie, ma poi, forte anche della presenza del mio ragazzo che la seguiva con me, la curiosità ha avuto la meglio e mi sono appassionata sempre di più alle vicende dello sceriffo Rick Grimes e del suo gruppo di sopravvissuti.

Quando scoprii che in realtà il telefilm si basava su un fumetto era già troppo tardi. Infatti, il fumetto, pubblicato in volumi da 12,50 € l’uno e acquistabile solo in fumetteria, era già arrivato al numero 13 ed era quindi impossibile da recuperare. Per fortuna, a novembre del 2012, la Saldapress ha avuto la saggia idea di ristampare The Walking Dead  nel formato Bonelli da edicola (molto più economico e reperibile del precedente). Attualmente la ristampa è arrivata al numero 7 (che tra l’altro devo ancora leggere) ma sono già successe molte cose. Seguendo anche la serie TV (della quale si è da poco conclusa la terza stagione) ho notato che ci sono alcune incongruenze fra il fumetto e la sua trasposizione televisiva. I personaggi, ad esempio, sono più o meno gli stessi ma hanno ruoli e caratteristiche diverse, mentre alcune vicende accadute nel fumetto non compaiono nel telefilm e viceversa. Tuttavia, c’è da dire che sono entrambi prodotti di ottima qualità!

Tornando a TWD, la storia narra le peripezie del giovane Rick Grimes, un vice-sceriffo rimasto ferito durante una sparatoria, che dopo essersi risvegliato dal coma realizza che il mondo che conosceva prima ora non esiste più. Da qualche tempo a questa parte, infatti, un virus si è diffuso in America ridando vita alla «materia inanimata» (come direbbe Gene Wilder in Frankenstein Junior). L’unico scopo di Rick è quello di ritrovare la sua famiglia, sua moglie Lori e suo figlio Carl, e cercare di sopravvivere in questo inferno. Preso dalla disperazione, il nostro vice-sceriffo, vaga per la città in cerca di qualcuno che possa aiutarlo ( possibilmente vivo) finché non incontra un giovane uomo con suo figlio. I due, dopo un primo fraintendimento, lo accolgono nella loro casa e lo mettono al corrente degli ultimi avvenimenti.  L’uomo gli racconta dell’improvvisa comparsa del virus, dei primi contagi e dei tentativi fallimentari del Governo di tenere sotto controllo la situazione.  Sentendo il racconto, Rick perde quasi completamente la speranza di ritrovare la sua famiglia ma l’uomo lo rassicura dicendogli che la maggior parte degli abitanti riuscita a sopravvivere, si era messa in cammino verso Atlanta e che probabilmente anche Lori e Carl si trovano lì. A questo punto i due uomini si salutano e Rick continua la sua avventura, diretto ad Atlanta, fra orde di morti viventi che tenteranno svariate volte di affondare i loro denti putridi nella sua tenera carne!

« … Per come stanno le cose adesso o uccidi o muori… o muori e poi uccidi».

Vorrei precisare che la storia non ha come protagonisti gli zombie, ma persone che tentano di sopravvivere a questa vera e propria apocalisse, dove i non morti fanno da sfondo. Infatti, come ha dichiarato lo stesso Robert Kirkman «con The Walking Dead intendo indagare i modi in cui le persone reagiscono di fronte a situazioni estreme e come ne escono cambiate. È questo il mio scopo sulla lunga distanza».

Il fumetto, insieme al telefilm, hanno riscontrato un tale successo che di recente sono usciti anche due libri The Walking Dead – L’ascesa del Governatore e The Walking Dead – La strada per Woodbury dedicati a uno dei personaggi più interessanti della storia che incontreremo  per la prima volta proprio nel settimo volume appena uscito.

Qui di seguito vi linko il trailer della prima stagione della serie TV   

Nel 2012, inoltre, la Telltale Games pubblicò un videogioco omonimo di The Walking Dead diviso in episodi (5 per la precisione), disponibile solo per il download (su Xbox Live o Playstation Network per intenderci). Il gioco è un survival horror in terza persona, a metà fra  avventura e azione, narrato dal punto di vista di Lee Everett (il Rick Grimes della situazione). La storia si adatta alle scelte del giocatore quindi, se mai doveste giocarci, fate molta attenzione a come agite! Io, avendoci giocato, non posso che consigliarvelo visto che è l’unico gioco davvero bello e meglio riuscito di The Walking Dead (a differenza di Survival Instinct, a mio parere uno dei giochi più brutti usciti in questo periodo, perdonatemi la schiettezza!).

Con questo chiudo e vi lascio al trailer del videogioco (quello bello).

 Ilaria Gizzi

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