Recensione: Il Grande Gatsby

In occasione dell’uscita dell’attesissimo film diretto da Baz Luhrmann ed interpretato da Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire, vi consiglio di  leggere il romanzo breve di Francis Scott Fitzgerald Il Grande Gatsby.

Potrete gustarvi questo classico della letteratura americana a soli 99 centesimi, nell’edizione integrale super-economica della Newton Compton Live, con traduzione a cura di Bruno Armando.

Jay Gatsby è un trentenne ricchissimo, originario del Middle West, giunto a tale posizione grazie ad affari poco chiari, famoso nell’alta società newyorkese degli anni venti per le feste pazze che tiene nella sua villa gigantesca e appariscente sulla baia. Proprio l’enorme fortuna accumulata dal niente alimenta ogni sorta di diceria sul suo conto, ma Gatsby non sembra farci caso. “Il prato e il viale erano popolati dalle facce di gente che faceva congetture sul suo grado di disonestà – ed egli era lì, ritto su quegli stessi scalini, celando a tutti il suo sogno incorruttibile, mentre agitava la mano a salutarli.”In molti lo temono, tutti lo riveriscono ma nessuno lo conosce realmente e tanto meno conosce il suo segreto, ossia il fatto che il “grande” Gatsby in realtà non mira che a ritrovare l’amore di Daisy, la ragazza che aveva avuto prima di partire per il fronte e che non aveva potuto sposare perché allora era povero e senza posizione. In effetti Gatsby riesce a ritrovare Daisy la quale, stanca di aspettare, si era sposata con un uomo molto ricco e piuttosto rozzo, e quasi riesce a riconquistarla ma, messa di fronte ad una scelta definitiva, Daisy non se la sentirà di legarsi ad un uomo come lui.

Il racconto è narrato in maniera scorrevole e Fitzgerald fornisce descrizioni abilmente dettagliate che permettono al lettore di fondersi sin dalle prime pagine con l’atmosfera dei ruggenti anni ’20. La voce narrante è di Nick Carraway, amico di Gatsby che in prima persona delinea un punto di vista incredibilmente realistico.

Giunta all’ultima pagina, l’impressione che ho avuto di questo romanzo è che non si tratta della storia di una travagliata e romantica passione, bensì della contrapposizione tra realtà e sogno, presente e passato. Gatsby incarna pienamente il “sogno americano”: giovane, ottimista, ambizioso, dalla condotta spregiudicata eppure con un’anima ingenua e persino pura. Ancorato al passato e convinto che un sentimento tanto profondo non possa mutare nel tempo, Gatsby è il prototipo dell’uomo solo, figlio di una società in cui predominano l’incomunicabilità, la mancanza di relazioni autentiche, il denaro e l’indifferenza.

“Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato”

Ecco qui il trailer del film in uscita nelle sale il 16 Maggio

Qui invece potrete ascoltare la stupenda colonna sonora del film, curata da Jay-z.

Se non ne avete abbastanza, potrete trovare, fino al 17 maggio, la mostra degli abiti di scena del film presso la Galleria Alberto Sordi a Roma (clicca qui per saperne di più).

Voto 5/5

Giulia Gentili

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2 pensieri su “Recensione: Il Grande Gatsby

  1. Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog. Cosa ne pensi?

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