Recensione: Matched – La scelta

Autore Ally Condie
Titolo originale Matched
Anno di pubblicazione 2010
Genere Romanzo distopico YA
Lingua originale Inglese

matched-lightEd ecco a voi una nuova trilogia distopica YA: Matched di Ally Condie, edito da Fazi Editore. La Disney ne ha già acquistato i diritti cinematografici mentre in Italia siamo in attesa del terzo libro. Il romanzo è ambientato in un futuro lontano, non meglio specificato, nel quale tutto è perfettamente regolato dalla Società: la professione, l’amore e persino la morte. A 17 anni, i giovani partecipano ai Banchetti di Abbinamento durante i quali a ciascuno viene assegnato l’uomo o la donna con cui dovranno passare il resto della loro vita. Il 15 del mese è la data del Banchetto e, per Cassia Maria Reyes, anche il suo diciassettesimo compleanno. Finalmente è arrivato per lei il momento tanto atteso, quello di scoprire il suo compagno. Cassia è fiduciosa, sa che la Società non può sbagliare, il ragazzo selezionato sarà perfetto per lei. Quando sullo schermo appare il volto di Xander, Cassia è felicissima. Xander è il suo miglior amico, che conosce da tutta una vita, in più è intelligente, gentile e di bell’aspetto, qualsiasi ragazza sarebbe fortunata ad averlo. Ma una volta arrivata a casa succede l’inaspettato. Inserendo la micro card che dovrebbe contenere tutti i dati sul suo Promesso, Cassia non vede Xander ma Ky, un ragazzo schivo che vive nel suo stesso quartiere. In quel momento Cassia mette in dubbio per la prima volta il funzionamento della Società. E’ stato un errore o è veramente Ky il compagno perfetto per lei? Da quel momento in poi Cassia si avvicinerà inesorabilmente a Ky e si troverà di fronte ad una scelta: la vita perfetta e preorganizzata dalla Società o scegliere un percorso difficile e pericoloso che pochi hanno il coraggio di intraprendere.

Onestamente non avevo molte aspettative per questo libro, attratta da alcuni commenti sul web e spinta dalla noia, mi sono decisa a leggerlo. Si è rivelato un romanzo interessante dallo stile scorrevole e fluido.  Ally Condie ci porta in un mondo dove la libertà di scelta non esiste, tutto è calcolato alla perfezione. E Cassia, una ragazza come tante, si trova invece a DOVER scegliere: tra una vita sì perfetta ma non totalmente sua e una vita ricca di ostacoli e difficoltà ma libera dalle scelte che la Società ha preso per lei; tra Xander, il ragazzo che tutte sognano, e Ky, il mistero, l’ignoto, il diverso. E’ un libro che dà molta più importanza ai sentimenti che alle azioni distanziandosi così da The Hunger Games a cui è spesso associato. A tratti un pò troppo intimistico, riesce comunque a interessare il lettore e ad invogliarlo a proseguire la lettura. Il secondo libro della trilogia è intitolato Crossed – La Fuga.

Voto: 4/5

A voi è piaciuto?

Francesca Ciccaglione

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“Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli.” – Joseph Brodsky

 

post lettura

Al giorno d’oggi purtroppo, la buona abitudine della lettura sta cominciando a cadere in disuso. Sempre più persone preferiscono, infatti,  passare il proprio tempo libero davanti alla TV (ma, recentemente anche al computer o davanti ai videogame). Molti dichiarano che, a causa dell’attuale crisi economica si è costretti a risparmiare dove possibile e quindi anche sulla cultura. È questo uno dei principali motivi che spinge molte persone a comprare e leggere sempre meno libri. Tuttavia, esistono molte alternative all’acquisto che vanno dalle tradizionali biblioteche comunali dove (per chi non lo sapesse) si possono prendere in prestito i libri (gratuitamente è chiaro!), ai moderni apparecchi elettronici (tablet, iPhone, o eBook-reader), che offrono, con un’apposita applicazione, la possibilità di scaricarli gratuitamente in vari formati (fra cui anche il pdf). Anche se molti amanti della lettura ancora non sono pronti ad accettare queste nuove tecnologie, che andranno presto a sostituire la carta, molti ritengono che questa sia comunque la soluzione più comoda e meno costosa.

Un altro dei tanti motivi per cui si preferisce la TV (e simili) alla lettura è la pigrizia. Molti sostengono che per leggere ci vuole una certa dose di concentrazione e che quindi, quando si ha tempo libero, magari quando si torna stanchi da lavoro o dalla scuola, è normale preferire attività rilassanti, che non richiedano particolari sforzi mentali.  In più, la lettura richiede anche del tempo, infatti, per poter capire ciò che si legge, bisogna procedere più o meno lentamente, a seconda del libro che si ha fra le mani.

In questi ultimi anni è emerso che sempre meno giovani sono dediti alla lettura. Questo dato statistico, rappresenta un fenomeno molto preoccupante. Infatti la lettura risulta essere più costruttiva rispetto ad Internet e TV, spesso ‘TV spazzatura’, poiché, non solo ci aiuta ad ampliare il nostro bagaglio culturale, ma è anche fondamentale per imparare la nostra lingua sia dal punto di vista grammaticale che lessicale. Questo, infatti, è il motivo principale per cui molti giovani d’oggi non sanno scrivere in italiano o nella maggior parte dei casi conoscono solo superficialmente le regole grammaticali non sapendo come applicarle adeguatamente  all’interno di una frase.

Infine, un altro fenomeno sociale degno di nota è la tendenza che hanno molte persone a non considerare la lettura come una passione ma una semplice distrazione. Queste persone, snobbando opere di spessore perché troppo impegnative, finiscono col preferire libri di più basso livello culturale ma, appunto per questo di più facile fruibilità. Questi libri, freschi di stampa, pur non essendone degni, vendono moltissime copie e acquistano  un valore commerciale che il grande pubblico interpreta come valore artistico. Se il problema fosse semplicemente legato all’errore di interpretazione del grande pubblico non staremmo certo a preoccuparcene. Quello che attira la nostra attenzione è che a causa di questo errore, le opere definite “classici” vengono etichettate come “vecchie” ed “obsolete”, finendo per questo con l’ammuffire sugli scaffali di qualche grande magazzino  in attesa di qualcuno che preferisca il buono al nuovo.

 “Il pubblico è così stupido, che preferisce leggere le cose nuove che non le buone.”

Arthur Schopenhauer

Voi cosa ne pensate? Commentate!

Ilaria Gizzi

Recensione: Le cronache del ghiaccio e del fuoco – Il trono di spade

Autore George R. R. Martin
Titolo originale A song of ice and fireA game of thrones*
Anno di pubblicazione 1996
Genere Romanzo fantasy
Lingua originale Inglese

*In Italia il primo libro A game of thrones è stato diviso in due libri il primo intitolato Il trono di spade e il secondo Il grande inverno.

Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.”  Cersei Lannister

Il trono di game-of-thrones-free-burning-logo-110523spade è il primo di una serie di romanzi dal titolo Le cronache del ghiaccio e del fuoco al quale, grazie al suo enorme successo, è stata dedicata una serie TV omonima prodotta e trasmessa da HBO e una trasposizione a fumetti che mantiene però il titolo originale inglese A game of thrones, pubblicata in italia da Italycomics.

Le vicende narrate sono ambientate perlopiù nei cosiddetti Sette regni divisi fra nord e sud, governati dall’attuale re Robert Baratheon che risiede nella capitale, Approdo del re. Tuttavia, oltre ai Sette regni, la storia ci porta ad esplorare altre terre indipendenti come le terre selvagge che si estendono a nord, oltre la Barriera, una muraglia custodita dai cosiddetti “guardiani della notte” e costruita per la difesa dei Sette regni dalle possibili invasioni, e le città libere situate ad est. La storia è narrata attraverso gli occhi di otto protagonisti, a ognuno dei quali è dedicato uno o più capitoli del romanzo, intitolati con i rispettivi nomi dei personaggi. Essi sono:

Casa Stark:

  • EDDARD STARK: signore di Grande inverno
    • Sua moglie CATELYN di casa Tully
      • I rispettivi figli:
        • SANSA, undici anni
        • ARYA, nove anni
        • BRANDON, abbreviato Bran, sette anni
        • JON SNOW, figlio illegittimo di Eddard, quattordici anni.

Casa Lannister:

  • TYRION LANNISTER: figlio di Tywin e fratello della regina Cersei moglie dell’attuale re Robert Baratheon. Affetto da nanismo, è chiamato da tutti “il folletto”.

Casa Targaryen:

  • DAENERYS TARGARYEN: una ragazza di tredici anni chiamata “Daenerys nata dalla tempesta”, discendente dall’antica stirpe dei Targaryen che regnava prima che l’attuale re sostraesse loro il trono di spade.

A causa dell’elevato numero di personaggi, più o meno importanti nella storia, sono stati citati solamente quelli a cui sono dedicati i capitoli del libro. Inoltre, a seconda degli eventi, mano a mano che si procede nella narrazione, a questi personaggi possono aggiungersene altri.

La storia ha inizio con la misteriosa morte di John Arryn, Primo Cavaliere del re, a seguito della quale il re stesso decide di nominare come suo sostituto Eddard Stark, signore di Grande inverno, al quale è legato da sentimenti di profonda amicizia. Per il desiderio di non allontanarsi dalla sua famiglia e dalla sua terra, Eddard è sul punto di rifiutare la “generosa” offerta del re quando, inaspettatamente, arriva una lettera segreta, scritta in fretta dalla sorella di lady Catelyn, Lysa Tully, nonché moglie del defunto primo cavaliere. Nella lettera la stessa incolpa la regina, Cersei Lannister, della morte del marito. Il movente, secondo la donna, sarebbe la scoperta da parte di John Arryn di qualcosa che sarebbe dovuto rimanere segreto. Questo spinge Eddard ad accettare il ruolo di Primo Cavaliere nel tentativo di far luce sulla questione e, nel dubbio, difendere il suo re da un possibile complotto a corte.

Intanto il figlio illegittimo di Eddard, Jon, decide di diventare un guardiano della notte, a difesa della Barriera. Da questo momento in poi, quindi, le vicende narrate nei capitoli dedicati a questo personaggio riguarderanno esclusivamente le questioni relative alla Barriera, come ad esempio, la minacciosa presenza degli Estranei, creature misteriose e letali che dopo molti anni ritornano a scombussolare la fragile stabilità della Barriera.

Nel frattempo, anche i capitoli dedicati a Daenerys ci allontanano dalle vicende dei Sette regni, portandoci nella città libera di Pentos, dove insieme al fratello, pianificano la riconquista del trono di spade sottratto ai Targaryen tempo addietro da Robert Baratheon, chiamato l’usurpatore, e i suoi seguaci (fra cui Eddard Stark).  Per seguire il suo scopo, Viserys ha bisogno di un’armata che combatta per lui contro le forze dell’usurpatore e per questo decide di dare in sposa Daenerys a Khal Drogo, condottiero del popolo dothraki, i nomadi signori dei cavalli, nella speranza di ottenere in cambio le migliaia di uomini che compongono il suo khalashar .

La storia, come ci suggerisce il titolo inglese del libro, procede con un susseguirsi di tradimenti, intrighi dettati dalla brama di potere che porteranno i Sette regni sull’orlo di una guerra dalle dimensioni colossali.

Preparatevi quindi, l’inverno sta arrivando!

Lo stile dello scrittore e la cura che riserva ad ogni personaggio è l’elemento fondamentale di questo romanzo. Attraverso le sue descrizioni dettagliate, Martin ci consente di affezionarci presto a tutti i personaggi, ognuno dei quali ha una propria personalità. Notevole importanza viene data anche alla loro crescita interiore, ovvero il modo in cui gli eventi narrati incidono sulla loro persona e sulla loro vita. Interessante è la scelta, da parte dell’autore, di narrare le stesse vicende attraverso gli occhi dei diversi protagonisti che, nella maggior parte dei casi, sono rivali. Questo permette al lettore di avere una visione più ampia degli eventi in corso, in modo tale da poter valutare i vari punti di vista prima di schierarsi dalla parte di determinati personaggi. Per quanto riguarda la storia, inutile dire che risulta essere molto avvincente anche se in alcuni casi la narrazione è lenta. A renderla ancora più interessante sono i colpi di scena che abbondano sulle pagine di questo romanzo e ancor di più in quelli che seguono.  Tuttavia, in un primo momento si avrà l’impressione di non riuscire a seguire bene la storia, ma andando avanti nella lettura tutto diventerà sempre più chiaro e semplice. Inoltre per aiutare chi non ha dimestichezza con luoghi e nomi, rispettivamente all’inizio e alla fine di ogni libro sono presenti le mappe del mondo dove la storia è ambientata e tutte le dinastie e le famiglie più importanti.

VOTO: 5/5 (consigliato!)

Per chi ha letto il libro, fateci sapere cosa ne pensate!

Per chi invece non l’ha letto, quali sono le vostre impressioni?

Ilaria Gizzi

Recensione: The Hunger Games

Autore Suzanne Collins
Titolo originale The Hunger Games
Anno di pubblicazione 2008
Genere Romanzo distopico YA
Lingua originale Inglese

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The Hunger Games, scritto da Suzanne Collins, è il primo libro di una trilogia distopica YA (Young Adult).  Il romanzo è ambientato in un futuro post-apocalittico in una nazione chiamata Panem, sorta sulle ceneri del Nord America, formata da 13 distretti (il 13° ormai distrutto) e un governo centrale, Capitol City. Ogni anno per punire la popolazione per le ribellioni del passato, vengono organizzati gli Hunger Games. In ogni distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i dodici e i diciotto anni. Questi ventiquattro giovani saranno i “tributi”, ovvero coloro che entreranno nell’Arena, un’area all’aperto appositamente progettata, dove combatteranno fino alla morte. Solo uno di loro potrà sopravvivere.

Il giorno dell’estrazione della settantaquattresima edizione dei Giochi, nel Distretto 12, vengono estratti i nomi di Peeta Mellark, il figlio del fornaio, e di Primrose Everdeen. E’ allora che Katniss, la sorella maggiore di Prim, fa un passo avanti e si offre volontaria per prendere il suo posto. In quel momento sa benissimo di aver appena firmato la sua condanna a morte, le possibilità di vittoria per un membro del Distretto 12, quello dei minatori, sono bassissime. Katniss però decide di fare di tutto pur di tornare a casa dalla sua famiglia, sua sorella e sua madre, e dall’amico d’infanzia, Gale. Al contrario, Peeta, rendendosi conto di avere poche chances, preferisce fare le cose a modo suo, mantenendo integri i propri sentimenti ed ideali. Durante l’intervista che precede l’inizio dei Giochi, Peeta dichiara di amare Katniss. Ma una volta nell’Arena, non c’è spazio per l’amore e l’amicizia, per vincere bisogna dimenticare tutto, mettere da parte la propria umanità. Per Katniss questo si rivelerà impossibile.

Il romanzo è scorrevole e avvicente. La narrazione in prima persona dal punto di vista di Katniss rende l’esperienza ancora più vivida. Katniss è un’eroina a tutti gli effetti, una sopravvissuta, che non ha bisogno che qualcuno la salvi; è indipendente, coraggiosa e letale, la sua abilità con l’arco è eccezionale, anche se è ruvida e poco avvezza a fidarsi degli altri. Invece Peeta è un ragazzo buono, dolce ma furbo, il cui candore spicca nel mondo caotico e crudele degli Hunger Games. La trama è originale e mai banale, offre diversi spunti di riflessione: sull’importanza dell’amore e dell’amicizia, della libertà e della ribellione ma anche sulla nostra umanità. E’ un libro di qualità, capace di tenere il lettore incollato ad una sedia per ore senza mai annoiare. Una volta arrivati all’ultima pagina si corre subito a comprare il secondo libro, La ragazza di fuoco. Bè che dire, “Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore!”

VOTO: 5/5

E voi cosa ne pensate? Commentate!

Francesca Ciccaglione

Distopia

Il romanzo distopico, genere non particolarmente conosciuto e amato, nell’ultimo anno, con l’uscita del fim The Hunger Games, tratto dall’omonimo libro della scrittrice statunitense Suzanne Collins, ha conquistato sempre più lettori ed è diventato il nuovo fenomeno del 2012. Ora, sull’onda del successo di questa trilogia distopica, anche altri romanzi dello stesso genere, alcuni recenti, altri meno, stanno cominciando a scalare le classifiche di vendita.

Distopia

Dunque cos’è la distopia? La distopia, secondo il dizionario Treccani, è  una “previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro in cui si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi”, ed è quindi definibile come il contrario di utopia. Alcune caratteristiche della distopia sono la presenza di governi totalitari che privano i cittadini di ogni libertà e spesso della loro umanità, di disastri ambientali o di altri fattori che possono essere riconducibili ad un declino catastrofico della società. L’eroe (o l’eroina), il protagonista del romanzo, è, nella maggior parte dei casi, una persona che appartiene alla società distopica ma che ne mette in dubbio il funzionamento, rendendosi conto, o spesso intuendolo, che c’è qualcosa di terribilmente sbagliando nel mondo in cui vive e si trova a lottare per cercare di cambiare le cose, anche a rischio della propria vita. Non sempre si ha il lieto fine, cioè si raggiunge la sovversione del mondo come lo si conosce e la creazione di un mondo “normale”, alcune volte il finale rimane in sospeso, lasciando alla nostra fantasia la conclusione della storia.

Quando è nato questo genere? Il romanzo distopico è cominciato ad emergere nel XX secolo, anche se esistono esempi significativi di questo genere già dal XIX secolo, soprattutto grazie alla libertà di stampa e di espressione. In passato sarebbe stato pressocché impossibile scrivere un libro che contenesse una critica, implicita o meno, alla società in cui si viveva. I primi titoli a venire in mente quando si parla di distopia sono i conosciutissimi: 1984 di George Orwell (1949), Il mondo nuovo di Aldous Huxley (1932), Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (1953) e Arancia Meccanica di  Anthony Burgess (1962), da cui è stato tratto l’omonimo film di  Stanley Kubrick.

Francesca Ciccaglione

Fantasy

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Ilgenere fantasy prende spunto dalle antiche mitologie classiche greche e romane e come tale le sue storie sono ambientate in mondi magici e fiabeschi abitati da creature mitologiche al di fuori della realtà quotidiana.  Il fantasy presenta alcune analogie con il genere fantastico e quello fantascientifico pur essendo tre generi strutturalmente diversi. Nel fantasy l’elemento soprannaturale, quale la magia o l’esistenza di altre creature che nel nostro mondo non esistono (ad esempio elfi o nani) sono universalmente accettati e sono considerati normali, ovvero nessuno all’interno della narrazione si stupisce o non è a conoscenza dell’esistenza di queste creature. Un libro fantasy per eccellenza è Il signore degli anelli  di Tolkien che presenta tutte le caratteristiche peculiari del genere fantasy. Al contrario, il genere fantastico ambienta le sue storie nel nostro mondo  dove all’improvviso nel corso della narrazione accadono cose inspiegabili e soprannaturali, che non fanno parte della nostra quotidianità. Infine, il genere fantascientifico, come ci suggerisce la parola stessa, è un misto di elementi scientifici e fantastici e di conseguenza le vicende narrate sono spesso ambientate nel futuro in mondi paralleli o nello spazio e hanno come protagonisti alieni, robot e cyborg.

In generale le caratteristiche tipiche del genere fantasy sono l’eterna lotta fra il bene e il male, il tema della ricerca di un oggetto particolarmente potente ed importante per la narrazione, battaglie epiche e un protagonista (non sempre umano) che, pur non essendo direttamente coinvolto nella vicenda o non avendo poteri sovrannaturali, si ritrova  a combattere contro il male per salvare il mondo. Quasi sempre, però, il protagonista non è solo. Come nel caso de Il signore degli anelli ma anche di altri libri fantasy, infatti, il protagonista nel corso della storia incontra altri personaggi che lo aiuteranno a portare a termine la sua missione.

Sulla base di quanto detto, possiamo quindi citare alcuni dei libri che hanno meglio contribuito all’affermazione di questo genere così noto e ricercato: la saga de Il signore degli anelli insieme a lo Hobbit e il Silmarillion tutti dello stesso autore, il ciclo di Shannara di Terry Brooks, le cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin, i più moderni Harry Potter di Joanne Rowling ed Il ciclo dell’eredità del giovanissimo Christopher Paolini.

Ilaria Gizzi

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